Metropolitan Cathedral of Athens: twenty years, four architects, and stones from 72 demolished medieval churches
Sulla piazza Mitropoleos, nel quartiere della Plaka ad Atene, la cattedrale metropolitana dell’Annunciazione è la sede dell’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, primate della Chiesa autocefala greca. La prima pietra fu posata il giorno di Natale del 1842 dal re Ottone e dalla regina Amalia, su progetto iniziale dell’architetto danese Theophil Hansen; i lavori si interruppero tra il 1843 e il 1846 per mancanza di fondi, per poi riprendere sotto l’architetto Dimitrios Zezos, che rielaborò il disegno introducendo elementi greco-bizantini fino alla propria morte nel 1857, quando il cantiere fu completato sotto la supervisione del francese François Boulanger e del greco Panagis Kalkos; l’edificio fu dedicato all’Annunciazione della Vergine il 21 maggio 1862, dopo vent’anni di lavori complessivi. Secondo una tradizione storiografica che risale allo studio del 1940 dell’urbanista Kostas Biris sulle chiese di Atene antica, i materiali per la costruzione – e i proventi della vendita dei terreni ecclesiastici – provennero in parte dalla demolizione di 72 chiese medievali della città, avvenuta nel 1843 proprio nel periodo in cui il cantiere era fermo per mancanza di fondi: la cifra è ripresa da più testate greche indipendenti, ma risale a un’unica fonte primaria di riferimento e nessuna di esse elenca le 72 chiese per nome, per cui va considerata una tradizione storiografica consolidata più che un dato archivisticamente verificato in modo indipendente. Accanto alla grande cattedrale, sulla stessa piazza, sorge la cosiddetta Piccola Metropoli (Panagia Gorgoepikoos), una minuscola chiesa bizantina di circa 7,6 per 12,2 metri interamente costruita con spolia di varie epoche – circa novanta rilievi scolpiti di reimpiego – risalente secondo la tradizione al 1200 circa sotto il metropolita Michele Coniata, sebbene le proposte accademiche di datazione oscillino tra il IX e il XIII secolo: il nome le deriva dal trovarsi entro i terreni della residenza del metropolita di Atene, non da una rivalità con la cattedrale maggiore. Danneggiata dal terremoto di Atene del 7 settembre 1999, la cattedrale fu chiusa per restauro dal 2009, con le impalcature rimosse e le funzioni pienamente riprese solo nel 2016. Nella cattedrale si sono celebrati numerosi matrimoni e funerali della famiglia reale greca, tra cui quello del futuro re Costantino I nel 1889, quello della principessa Sofia con il futuro re Juan Carlos I di Spagna nel 1962, quello dello stesso Costantino II con la principessa Anna Maria di Danimarca nel 1964, e più recentemente quello del principe Filippo con Nina Flohr nel 2021; il 16 gennaio 2023 vi si è tenuto anche il funerale dell’ex re Costantino II, cerimonia che il governo greco – repubblica dal 1974 – scelse esplicitamente di non qualificare come funerale di Stato, generando qualche polemica all’epoca.
About the Cathedral
The Metropolitan Cathedral of Athens, on Mitropoleos Square in the Plaka district, is the seat of the Archbishop of Athens and All Greece. Built 1842–1862 through the successive work of four architects, it stands beside the much smaller, older Byzantine “Little Metropolis” church built from reused ancient and medieval spolia.
Key facts
- 25 December 1842: cornerstone laid by King Otto and Queen Amalia, initial design by Theophil Hansen
- 1846–1857: construction resumed and reworked by architect Dimitrios Zezos after a funding gap
- 21 May 1862: cathedral dedicated to the Annunciation, completed under François Boulanger and Panagis Kalkos
- Tradition (per historian Kostas Biris, 1940) holds that materials came partly from 72 demolished medieval Athens churches in 1843
- 7 September 1999: damaged in the Athens earthquake; closed for restoration 2009–2016
- Site of numerous Greek royal weddings and funerals, most recently former King Constantine II’s funeral on 16 January 2023
History
Built over twenty years by four successive architects and dedicated in 1862, the cathedral became the ceremonial heart of the Greek monarchy even as the country itself moved toward republicanism, hosting royal weddings and funerals from the 19th century through the 21st. Standing beside a much older, tiny Byzantine church built from centuries of reused carved stone, the cathedral itself carries an unverified but persistent tradition that its own construction drew on stone from dozens of medieval churches demolished in 1843 — a telling irony for a building meant to represent continuity with Greece’s Byzantine Christian past.
What you see
A neoclassical twin-towered facade in creamy stone, with a clock in one tower and a mosaic lunette of the Annunciation above the three arched entrance doors, facing a broad square shared with the diminutive, richly carved Little Metropolis church.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Mitropoleos Square, Plaka district, Athens, Greece
Getting there
The cathedral stands on Mitropoleos Square in the Plaka district, about 350 metres from Syntagma Square. GPS: 37.9753°N, 23.7302°E.
Nearby
- Little Metropolis (Panagia Gorgoepikoos) — a tiny, much older Byzantine church built from reused ancient and medieval carved stone, on the same square
- Syntagma Square — Athens’s central square, a short walk away
Sources
- Wikipedia — “Metropolitan Cathedral of Athens,” “Little Metropolis,” “Archdiocese of Athens”
- Protothema, Vima Orthodoxias, Mixanitouxronou.gr — coverage of the medieval-church-demolition tradition, citing Kostas Biris (1940)
- Unofficial Royalty — Greek royal weddings and funerals held at the cathedral
- OrthodoxWiki — Archdiocese of Athens
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