Holy Myrrhbearers Cathedral: a regimental chapel promoted to cathedral only after Stalin’s regime dynamited Baku’s grand original
A Baku, capitale dell’Azerbaigian, l’edificio oggi noto come cattedrale delle Sante Mirofore fu costruito tra il 1908 e il 1909 come modesta cappella reggimentale dedicata all’arcangelo Michele, al servizio del 206° reggimento di fanteria di Salyan, su progetto dell’architetto Fëdor Verzhbickij, finanziata dal ministero della Guerra zarista e da una donazione privata del mercante petrolifero musulmano Haji Zeynalabdin Tagiyev. Non era allora la cattedrale principale della città: quel ruolo spettava alla ben più grande cattedrale di Aleksandr Nevskij, consacrata nel 1898, alta circa 81 metri e finanziata per tre quarti da donazioni della comunità musulmana di Baku, distrutta con la dinamite dalle autorità sovietiche nel 1936 o nel 1937 a seconda della fonte, sul cui sito sorge oggi la Scuola di musica Bülbül. Anche la cappella reggimentale fu chiusa in epoca sovietica e adibita a magazzino e poi a palestra, mentre l’ultima chiesa ortodossa ancora attiva a Baku, quella dell’arcangelo Michele detta “della Flotta”, chiuse solo nel 1936, secondo fonti diocesane e l’Enciclopedia ortodossa russa. Danneggiata da colpi di artiglieria durante la repressione sovietica del gennaio 1990, nota come “Gennaio Nero”, l’edificio fu restituito alla Chiesa ortodossa russa nel 1991 e restaurato, secondo la stampa azera, con il contributo del filantropo musulmano Aydin Gurbanov; il patriarca Alessio II di Mosca lo consacrò come cattedrale il 27 maggio 2001, ridenominandolo alle Sante Mirofore poiché Baku aveva già un’altra chiesa dedicata a Michele, e la riapertura ufficiale seguì il 24 marzo 2003 alla presenza del presidente Heydar Aliyev. Il 15 novembre 2013 il presidente Ilham Aliyev inaugurò qui, accanto alla cattedrale, un centro religioso-culturale ortodosso finanziato dallo Stato, dichiarando in quell’occasione che “il multiculturalismo è la politica di Stato dell’Azerbaigian, ed è anche uno stile di vita”. Il patriarca Kirill vi tornò il 14 novembre 2019 per una piccola consacrazione dopo lavori di restauro, e il 19 agosto 2024 i presidenti Vladimir Putin e Ilham Aliyev visitarono insieme la cattedrale, con Putin che donò un’icona della Trasfigurazione. Il 4 maggio 2025 Kirill vi celebrò nuovamente la liturgia, presentando una traduzione del Vangelo in lingua azera, e il 22 dicembre 2025 vi si tenne la prima liturgia ortodossa completa mai celebrata interamente in lingua azera. L’attuale vescovo di Baku e Azerbaigian è Alessio (Smirnov), consacrato il 13 giugno 2024. La narrazione ufficiale di tolleranza interreligiosa promossa dallo Stato azero, di cui questa cattedrale è showcase ricorrente, convive però secondo il Dipartimento di Stato statunitense, l’USCIRF e l’organizzazione Forum 18 con restrizioni sistematiche contro i gruppi religiosi non registrati o non “tradizionali”, in particolare musulmani sciiti indipendenti e alcune congregazioni protestanti.
About Holy Myrrhbearers Cathedral
In Baku, Azerbaijan, the building known today as Holy Myrrhbearers Cathedral was built between 1908 and 1909 as a modest regimental chapel dedicated to the Archangel Michael, serving the 206th Salyansky Infantry Regiment, designed by architect Fyodor Verzhbitsky and funded by the Tsarist War Ministry alongside a private donation from Muslim oil magnate Haji Zeynalabdin Tagiyev. It was not, at the time, Baku’s main cathedral — that role belonged to the far larger Alexander Nevsky Cathedral, consecrated in 1898, roughly 81 meters tall and three-quarters funded by donations from Baku’s Muslim community, dynamited by Soviet authorities in 1936 or 1937 depending on the source.
Key facts
- 1908-1909: built as a regimental chapel to the Archangel Michael
- 1936/1937: Baku’s grand Alexander Nevsky Cathedral dynamited by Soviet authorities
- January 1990: shelled during the “Black January” crackdown
- 27 May 2001: consecrated as a cathedral by Patriarch Alexy II
- 19 August 2024: Presidents Putin and Aliyev visit together
- 22 December 2025: first full Orthodox liturgy ever celebrated in Azerbaijani
History
Built as a minor garrison chapel while Baku’s grand Alexander Nevsky Cathedral stood as the city’s true seat, this building only became a cathedral in 2001, decades after Soviet authorities dynamited its far larger predecessor and closed every other Orthodox church in the city. Restored partly with a Muslim philanthropist’s funding and reopened in 2003, it has since become a recurring stage for Azerbaijan’s state-promoted tolerance narrative — hosting a presidential-opened religious-cultural center in 2013, a joint Putin-Aliyev visit in 2024, and, in December 2025, the first Orthodox liturgy ever celebrated entirely in the Azerbaijani language.
What you see
A carved sandstone facade in the standardized Russian imperial “garrison church” pattern rises beneath a tented bell tower topped by a gold-and-green onion dome and cross, with arched stained-glass windows and a hand-carved stone iconostasis added during the 2001-2003 restoration.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Baku, Azerbaijan (street address disputed across sources)
Getting there
The cathedral stands in central Baku. GPS: 40°23′23″N, 49°49′15″E.
Nearby
- Bülbül School of Music — stands on the site of the demolished Alexander Nevsky Cathedral
Sources
- Wikipedia (English and Russian) — “Holy Myrrhbearers Cathedral” and “Alexander Nevsky Cathedral, Baku”
- pravoslavie.az — official site, Baku and Azerbaijan Diocese
- patriarchia.ru — Moscow Patriarchate coverage of patriarchal visits to Baku, 2010-2025
- president.az and azertag.az — Azerbaijani state coverage of the 2013 Religious-Cultural Centre opening
- US State Department, USCIRF and Forum 18 — religious freedom reporting on Azerbaijan
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