Genova: Strade Nuove e Palazzi dei Rolli

Genova: Strade Nuove e Palazzi dei Rolli
Genova: Strade Nuove e Palazzi dei Rolli. Photo via Wikimedia Commons.
Genova, Liguria, Italia · Via Garibaldi aperta nel 1558 · Rolli 1576-1664 · UNESCO 2006
Genova: Strade Nuove e Palazzi dei Rolli

Lungo Via Garibaldi, un tempo la Strada Nuova della Repubblica di Genova, si allineano i palazzi che le famiglie bancarie più ricche della città furono obbligate a mettere a disposizione per ospitare re, cardinali e ambasciatori in visita. Tre di questi edifici sono oggi musei aperti al pubblico.

At a glance

I Palazzi dei Rolli sono i quarantadue edifici privati che la Repubblica di Genova inserì, tra il 1576 e il 1664, in liste ufficiali dette “rolli” (dal termine genovese per “lista” o “rotolo”). Le famiglie proprietarie erano tenute a ospitare nelle proprie case i dignitari in visita in città, secondo un sistema a tre categorie che stabiliva il rango dell’ospite da accogliere: sovrani e papi nei palazzi di prima categoria, cardinali e grandi nobili nella seconda, ambasciatori e rappresentanti mercantili nella terza.

Il sistema nacque perché Genova, allora capitale finanziaria d’Europa grazie al Banco di San Giorgio, riceveva visite di stato troppo frequenti perché la Repubblica potesse permettersi un palazzo reale proprio. In cambio dell’obbligo di ospitalità, le famiglie ottenevano esenzioni fiscali. La Strada Nuova, oggi Via Garibaldi, fu aperta nel 1558 secondo un progetto urbanistico unitario, con un regolamento edilizio che imponeva un’altezza di cornicione comune e un identico arretramento dalla strada.

Key facts

  • Cosa sono: quarantadue palazzi privati inseriti nelle liste ufficiali dei Rolli tra il 1576 e il 1664, destinati a ospitare dignitari in visita.
  • Vie principali: Via Garibaldi (l’antica Strada Nuova, aperta nel 1558) e Via Balbi.
  • Musei di Strada Nuova: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi, i tre palazzi di Via Garibaldi oggi aperti al pubblico come museo civico.
  • Documentazione storica: il libro di incisioni “Palazzi di Genova”, pubblicato da Pietro Paolo Rubens ad Anversa nel 1622, unica documentazione sistematica dei palazzi prima dell’Ottocento.
  • Riconoscimento: iscrizione UNESCO nel 2006, riferimento 1211.
  • Coordinate: 44.4088° N, 8.9317° E (Via Garibaldi, centro).

History

La ricchezza genovese si fondava sul Banco di San Giorgio, istituito nel 1407 e considerato la prima banca pubblica della storia: emise titoli di debito pubblico trasferibili, tra i primi strumenti finanziari negoziabili conosciuti, e gestì i possedimenti oltremare della Repubblica, dalla Corsica fino al 1768 alle colonie sul Mar Nero come Caffa, perduta con la conquista ottomana del 1475.

Dopo il 1521 i banchieri genovesi, in particolare le famiglie Giustiniani, Grimaldi, Spinola e Doria, divennero i principali finanziatori della corona spagnola, sostenendo le guerre di Carlo V e i preparativi navali di Filippo II, e ottennero in cambio il controllo della gestione dell’argento americano diretto dalla Spagna verso i Paesi Bassi. Fu in questo contesto di enorme ricchezza che la Repubblica istituì nel 1576 il primo elenco dei Rolli, poi aggiornato nel 1588, nel 1599, nel 1614 e nel 1664. Nel 1622 Rubens pubblicò ad Anversa il suo repertorio dei palazzi genovesi, influenzando l’architettura residenziale urbana in Fiandra, Inghilterra e Germania. L’insieme delle strade e dei palazzi dei Rolli è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2006.

What you see

Il percorso lungo Via Garibaldi parte da Piazza della Nunziata: la strada, pedonale, corre verso Piazza Corvetto fiancheggiata dalle facciate dei palazzi Rolli. Palazzo Doria-Tursi, al civico 9, fu costruito tra il 1565 e il 1579 dalla famiglia Grimaldi ed è il più grande della via, con due torri che affiancano il cortile centrale; ospita oggi gli uffici del Comune di Genova e, nella Sala Paganini, il violino Stradivari appartenuto a Niccolò Paganini, noto come il “Cannone”, suonato ogni anno dal vincitore del Concorso internazionale di violino intitolato al musicista. Palazzo Bianco, al civico 11, risale al 1530 e conserva pittura genovese e fiamminga, compresi dipinti di Van Dyck e Rubens. Palazzo Rosso, al civico 18, fu costruito tra il 1671 e il 1677 dalla famiglia Brignole Sale e conserva il ciclo di affreschi barocchi di Gregorio de Ferrari nel piano nobile, insieme a tre ritratti di Rubens.

Scendendo verso sud da Via Garibaldi si incontrano i caruggi, la fitta rete di vicoli medievali della Genova vecchia, in netto contrasto con l’ampiezza della Strada Nuova. Via Balbi, la seconda strada dei Rolli, collega Piazza Acquaverde al Palazzo Reale, che conserva la Sala degli Specchi e un ciclo di affreschi di Gregorio de Ferrari del 1699, oltre a una sala dedicata ai ritratti di Van Dyck dipinti tra il 1621 e il 1627. Poco distante si trova il Porto Antico, ridisegnato da Renzo Piano nel 1992 in occasione dell’Expo di Genova, con l’Acquario cittadino.

Practical information

  • Accesso: Via Garibaldi è pedonale e percorribile liberamente; l’ingresso ai Musei di Strada Nuova è a pagamento, con biglietto combinato per i tre palazzi: per orari e tariffe aggiornate conviene consultare il sito ufficiale dei Musei di Strada Nuova.
  • Cosa visitare insieme: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi si visitano con lo stesso biglietto.
  • Palazzo Reale: in Via Balbi, gestito come museo statale, con orari propri da verificare presso l’ente competente.

Getting there

Via Garibaldi si trova nel centro storico di Genova, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Piazza Acquaverde, da cui parte anche Via Balbi. Il Porto Antico è raggiungibile a piedi da Via Garibaldi in circa un quarto d’ora.

Nearby

  • Via Balbi — la seconda strada dei Rolli, con il Palazzo Reale e la sua collezione di ritratti di Van Dyck.
  • I caruggi — subito a sud di Via Garibaldi, la rete di vicoli medievali della Genova vecchia.
  • Porto Antico — a breve distanza a piedi, l’area portuale ridisegnata da Renzo Piano, con l’Acquario di Genova.

Sources

  • UNESCO
  • Musei di Strada Nuova, Comune di Genova
  • Peter Paul Rubens, Palazzi di Genova (1622)

Hero image via Wikimedia Commons. Editorial text © Cultural Heritage Online, 2026.

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