Cathedral Primada de América: the oldest cathedral in the Americas, and the unresolved dispute over Columbus’s bones
Sulla piazza di Parque Colón, tra le vie Arzobispo Merino e Isabel la Católica, nella Zona Coloniale di Santo Domingo, la cattedrale primaziale di Santa Maria la Menor è comunemente considerata la più antica cattedrale delle Americhe. I lavori iniziarono, secondo la datazione più diffusa, tra il 1512 e il 1514 su progetto dell’architetto sivigliano Alonso Rodríguez, primo vescovo di Santo Domingo, con una vera e propria campagna edilizia su larga scala avviata secondo altre fonti solo nel 1521-1522 sotto il vescovo Alessandro Geraldini, quando il progetto passò a Luis de Moya e Rodrigo de Liendo; la consacrazione avvenne il 31 agosto 1541, sebbene il completamento definitivo, con il contributo dell’architetto Alonso González, venga datato dalle fonti in modo impreciso tra il 1540 e il 1550. Lo stile è tardogotico nella struttura, con un portale principale gotico-plateresco e ulteriori elementi rinascimentali plateresci, come il trono arcivescovile datato al 1540. Il 12 febbraio 1546, con la bolla Super Universas, papa Paolo III elevò Santo Domingo ad arcidiocesi metropolitana e le conferi il titolo onorifico di “Primada delle Indie” – primate delle Americhe – su richiesta dell’imperatore Carlo V, in riconoscimento della prima diocesi cattolica fondata nel Nuovo Mondo. Nel gennaio-febbraio 1586 il corsaro inglese Francis Drake occupò Santo Domingo per circa un mese, usò la cattedrale come proprio quartier generale e i suoi uomini saccheggiarono altari, distrussero opere d’arte religiosa e profanarono le tombe. La cattedrale è inoltre al centro di una disputa internazionale mai risolta sulle spoglie di Cristoforo Colombo: morto a Valladolid nel 1506, i suoi resti giunsero a Santo Domingo attorno al 1542 e vi rimasero per circa due secoli, prima di essere trasferiti all’Avana nel 1795, quando la Spagna cedette la parte orientale di Hispaniola alla Francia, e infine a Siviglia nel 1898, dopo la perdita di Cuba da parte della Spagna. Nel 1877, però, alcuni operai ritrovarono nella cattedrale di Santo Domingo una cassa di piombo con l’iscrizione “Illustre e distinto uomo, Don Cristoforo Colombo”, dando origine alla tesi dominicana secondo cui nel 1795 sarebbero state trasferite per errore le spoglie sbagliate, lasciando le vere reliquie di Colombo a Santo Domingo; la questione è complicata dal fatto che nella stessa cattedrale furono sepolti anche il figlio Diego Colón e il nipote Luis Colón, entrambi insigniti del titolo di “Don Colón, ammiraglio del mare”, rendendo l’iscrizione di per sé non dirimente. Nel 1992, in occasione del cinquecentenario del viaggio di Colombo, le spoglie rivendicate dalla Repubblica Dominicana furono trasferite fuori dalla cattedrale nel monumentale Faro a Colón, appositamente costruito, dove sono oggi esposte: la cattedrale non custodisce quindi più alcuna reliquia colombiana contesa. Un’indagine genetica guidata dal genetista forense José Antonio Lorente Acosta dell’Università di Granada, con risultati resi noti nel maggio 2006, confrontò il DNA mitocondriale di frammenti ossei della tomba di Siviglia con quello del fratello di Colombo, Diego, anch’egli sepolto a Siviglia, riscontrando una corrispondenza descritta come pressoché assoluta; il governo dominicano ha però sempre rifiutato di sottoporre a test le spoglie custodite al Faro a Colón, per cui non esiste alcun confronto diretto tra i due gruppi di resti, e la disputa resta scientificamente irrisolta – le prove genetiche confermano l’autenticità dei resti di Siviglia, senza tuttavia smentire la rivendicazione dominicana, mai sottoposta a verifica. Nell’ottobre 2026 lo stesso gruppo di ricerca ha annunciato, tramite un programma televisivo spagnolo, ulteriori risultati genetici che metterebbero in dubbio l’origine genovese di Colombo a favore di un’origine spagnola o sefardita, un annuncio preliminare, non ancora confermato da pubblicazione scientifica sottoposta a revisione paritaria, e comunque distinto dalla questione delle spoglie qui esposta.
About the Cathedral
The Cathedral Primada de América, facing Parque Colón in Santo Domingo’s Colonial Zone, is widely regarded as the oldest cathedral in the Americas, begun around 1512–1514 and consecrated on 31 August 1541. In 1546, Pope Paul III granted it the honorific title “Primate of the Americas,” recognizing it as the first Catholic diocese founded in the New World.
Key facts
- 1512–1514: construction begins under Bishop Alonso Rodríguez’s design; a major building campaign restarts 1521–1522
- 31 August 1541: cathedral consecrated
- 12 February 1546: Pope Paul III’s bull “Super Universas” grants the title “Primate of the Americas”
- 1586: Francis Drake occupies Santo Domingo for about a month, using the cathedral as his headquarters and looting it
- 1877: a lead box inscribed with Columbus’s name is discovered in the cathedral, fueling the ongoing remains dispute
- 1992: the Dominican-claimed remains are moved from the cathedral to the newly built Columbus Lighthouse mausoleum
History
Built in the first decades of Spanish colonization and consecrated in 1541, this cathedral became the seat of the first Catholic diocese in the Americas and, from 1546, held the honorific “Primate of the Americas.” It survived Francis Drake’s 1586 occupation and looting, and for roughly two centuries held remains believed to be those of Christopher Columbus — a claim contested since 1795, when different remains were shipped to Havana and later Seville, where DNA testing in 2006 confirmed their authenticity without disproving the Dominican counter-claim, since the Santo Domingo remains, moved to the Columbus Lighthouse mausoleum in 1992, have never been tested for comparison.
What you see
A coral-stone facade combining Late Gothic structure with a Gothic-Plateresque main portal and Renaissance decorative details, enclosed within a crenellated perimeter wall on Parque Colón, with a detached brick bell tower.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Parque Colón, between Calle Arzobispo Merino and Calle Isabel la Católica, Colonial Zone, Santo Domingo, Dominican Republic
Getting there
The cathedral fronts Parque Colón in the heart of Santo Domingo’s Colonial Zone. GPS: 18.4728°N, 69.8839°W.
Nearby
- Columbus Lighthouse (Faro a Colón) — the mausoleum built in 1992 to house the Dominican-claimed remains of Christopher Columbus, moved out of the cathedral
- Parque Colón — the Colonial Zone’s central plaza, surrounded by 16th-century colonial buildings
Sources
- Wikipedia — “Cathedral of Santo Domingo,” “Tomb of Christopher Columbus,” “Columbus Lighthouse,” “Battle of Santo Domingo (1586)”
- christopher-columbus.eu — DNA testing and chain-of-custody history of Columbus’s remains
- NBC News — “DNA verifies Columbus’ remains in Spain” (2006)
- Al Jazeera — coverage of the 2024 Columbus-origin DNA announcement
- Slate — “The tombs of Christopher Columbus in Seville and Santo Domingo”
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