Puebla Cathedral: consecrated in 1649 by the bishop who left the city eighteen days later
Sullo Zócalo di Puebla, in Messico, la cattedrale, dedicata all’Immacolata Concezione, sorge su un primo edificio più modesto risalente al 1536; la costruzione della chiesa attuale iniziò nel 1575 su progetto dell’architetto Francisco Becerra, ma i lavori si arenarono attorno agli anni ’20 del Seicento per mancanza di fondi. La ripresa del cantiere si deve al vescovo Juan de Palafox y Mendoza, giunto a Puebla nel luglio 1640 con un decreto reale che ne ordinava il completamento: Palafox rilanciò i lavori contribuendo con fondi propri e organizzando raccolte, oltre a un aumento delle decime che fu tra le cause del suo scontro con i gesuiti. La cattedrale fu consacrata domenica 18 aprile 1649, sebbene, secondo l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia messicano (INAH), non fosse ancora completata nella sua totalità: le torri e la facciata principale, nota come “Puerta del Perdón”, furono terminate solo negli anni successivi (la facciata nel 1664, la torre nord nel 1678, la torre sud nel 1768). Palafox lasciò Puebla per la Spagna appena diciotto giorni dopo la consacrazione, il 6 maggio 1649. Le sue torri, alte tra i 69 e i 74 metri secondo fonti diverse non riconciliate, sono descritte come le più alte tra le cattedrali della Nuova Spagna, superando quelle della Cattedrale di Città del Messico. All’interno, il pavimento in marmo di Santo Tomás fu posato nel 1772, mentre l’altare centrale, detto “El Ciprés”, un baldacchino ottagonale in marmo di Tecali alto circa 17 metri, fu realizzato tra il 1797 e il 1818 su disegno di Manuel Tolsá, completato dall’architetto locale José Manzo, e coronato da una scultura bronzea dorata dell’Immacolata Concezione. La campana maggiore, chiamata “María”, fu installata nel 1732 nella torre nord. L’edificio fa parte del Centro Storico di Puebla, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1987, dove viene citato individualmente tra i principali edifici religiosi della città, sebbene questo dato non sia stato verificato direttamente sul testo ufficiale della candidatura. Il terremoto del 19 settembre 2017 provocò fessurazioni nelle cupole della cattedrale, incluse quelle vicino al coro e sopra l’Altare dei Re; secondo dichiarazioni del rettore della cattedrale riportate dalla stampa locale, a distanza di oltre cinque anni tali danni strutturali non risultavano ancora completamente riparati, a fronte di soli interventi di manutenzione superficiale. Un ulteriore sisma, nel giugno 2020, provocò una fessura nella volta sopra lo stesso Ciprés. Nel gennaio 1979, durante il suo primo viaggio internazionale da pontefice, Giovanni Paolo II celebrò una messa a Puebla, ma la cerimonia si tenne presso il Seminario Palafoxiano, non all’interno della cattedrale stessa.
About the Cathedral
Puebla Cathedral, on the city’s Zócalo in Mexico, was begun in 1575 and consecrated in 1649 under Bishop Juan de Palafox y Mendoza, who revived construction after decades of stalled work. Its twin towers, among the tallest of any colonial-era cathedral in Mexico, and its Baroque-to-Neoclassical interior make it a centerpiece of the UNESCO-listed Historic Centre of Puebla.
Key facts
- 1575: construction of the present cathedral begins under architect Francisco Becerra, on the site of an earlier, more modest 1536 church
- 1640: Bishop Juan de Palafox y Mendoza arrives and revives construction, stalled since the 1620s
- 18 April 1649: the cathedral is consecrated, though still unfinished; the main facade and towers are completed only decades later (facade 1664, north tower 1678, south tower 1768)
- 1797–1818: the octagonal “El Ciprés” altar built, designed by Manuel Tolsá and completed by José Manzo
- 1987: part of the UNESCO World Heritage-listed Historic Centre of Puebla
- 19 September 2017: an earthquake cracks the cathedral’s domes; per the cathedral’s own rector, structural repairs remained incomplete years later
History
Begun in 1575 on the site of an earlier church, Puebla Cathedral’s construction stalled for lack of funds until Bishop Juan de Palafox y Mendoza arrived in 1640 carrying a royal order for its completion, funding the work with tithes and his own resources. He consecrated the still-unfinished building in 1649 and left the city just eighteen days later; its towers and facade were completed only over the following century. The cathedral survived earthquakes across the centuries, most recently in 2017, when cracks to its domes went, by the cathedral rector’s own account, largely unrepaired for years afterward.
What you see
A monumental grey stone Baroque facade rising to twin bell towers among the tallest of any colonial Mexican cathedral, framing carved saints in niches and three heavy wooden doors; inside, a red-and-black marble floor laid in 1772 leads to the octagonal “El Ciprés” altar in Tecali marble, crowned by a gilded bronze Immaculate Conception.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Zócalo, Centro Histórico, 72000 Puebla, Puebla, Mexico
Getting there
The cathedral stands on the south side of Puebla’s Zócalo, in the heart of the historic center. GPS: 19.0432°N, 98.1982°W.
Nearby
- Templo de Santo Domingo and Capilla del Rosario — a separate church famed for its gilded chapel, a short walk from the cathedral
- Casa de los Muñecos and the Zócalo arcades — historic colonial buildings framing Puebla’s main square
Sources
- Instituto Cervantes (cvc.cervantes.es) — “Catedral de Puebla”
- Archdiocese of Puebla (arquidiocesispuebla.org) — “Historia de la Catedral”
- INAH (Instituto Nacional de Antropología e Historia) — earthquake damage coverage
- e-consulta.com and La Jornada de Oriente — 2017 earthquake damage reporting
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