Guadalajara Cathedral: its famous yellow-tiled spires replaced towers an 1818 earthquake brought down
Sulla Plaza de Armas, nel centro storico di Guadalajara, in Messico, la cattedrale sorge dove in precedenza si trovava una piccola chiesa di adobe dedicata a San Michele Arcangelo, distrutta da un incendio il 30 maggio 1574. Filippo II autorizzò la costruzione della nuova cattedrale con decreto reale del 18 maggio 1561, e la prima pietra fu benedetta il 31 luglio dello stesso anno dal vescovo Pedro de Ayala; i lavori veri e propri iniziarono però solo nel 1571, con l’architetto Martín Casillas responsabile, dal 1593, delle volte e della copertura. L’edificio fu completato nel febbraio 1618, ma la consacrazione formale, con la dedica all’Assunzione di Maria, avvenne solo nell’ottobre 1716, con le fonti che non concordano sul giorno esatto, indicato variamente come il 12 o il 22 ottobre. Nella notte del 31 maggio 1818, un terremoto fece crollare le torri e la cupola originarie; le attuali guglie gemelle neogotiche, rivestite di piastrelle in maiolica gialla e blu prodotte a Sayula, nello stesso stato di Jalisco, furono realizzate tra il 1851 e il 1854 dall’architetto Manuel Gómez Ibarra su incarico del vescovo Diego Aranda y Carpinteiro, utilizzando pietra pomice per ridurne il peso in chiave antisismica. Una leggenda locale, esplicitamente presentata come tale dalle fonti, narra che il vescovo Aranda si sarebbe ispirato al motivo di due torri dipinto sul fondo di un piatto di ceramica inglese; lo storico José Cornejo Franco propose invece, in un suo studio, un accostamento stilistico con le torri della cattedrale di Bayeux, in Normandia, senza però che questo implichi un legame diretto di progettazione. Un ulteriore terremoto, nel 1875, danneggiò la cupola del coro, poi ricostruita dall’ingegnere Domingo Torres. Nella sacrestia si trova un dipinto, “La Purísima Concepción”, da lungo tempo attribuito su base tradizionale a Bartolomé Esteban Murillo, sebbene nessuna fonte consultata confermi tale attribuzione con uno studio tecnico o di connoisseurship; questo dipinto va distinto da un diverso ciclo di undici tele un tempo attribuite a Murillo, oggi conservate al Museo Regional de Guadalajara, la cui attribuzione è stata invece esplicitamente respinta dalla ricerca più recente, che le assegna a una bottega sivigliana anonima. Sempre in sacrestia si conserva il dipinto barocco di Cristóbal de Villalpando, “La Iglesia Militante y Triunfante” (1687). Nella cripta sotto il coro riposano tre cardinali, tra cui Juan Jesús Posadas Ocampo, assassinato nel 1993 all’aeroporto di Guadalajara. Contrariamente a quanto talvolta ripetuto, né la cattedrale né il centro storico di Guadalajara figurano nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, che per la città comprende solo l’Hospicio Cabañas, edificio distinto situato altrove. Il 30 gennaio 1979, durante il suo primo viaggio in Messico, papa Giovanni Paolo II visitò la cattedrale, incontrando le suore di clausura della città; non risulta abbia fatto ritorno all’edificio nei suoi successivi viaggi messicani.
About the Cathedral
Guadalajara Cathedral, on the Plaza de Armas in Guadalajara, Mexico, was built between 1571 and 1618 and formally consecrated in 1716. Its distinctive twin neo-Gothic spires, covered in yellow tile, replaced towers brought down by an 1818 earthquake and were built between 1851 and 1854. It is not part of any UNESCO World Heritage listing.
Key facts
- 1561: construction authorized by royal decree; foundation stone laid 31 July, though building work did not actually begin until 1571
- February 1618: the cathedral completed, under architect Martín Casillas from 1593 onward
- October 1716: formal consecration, dedicated to the Assumption of Mary (exact day disputed between sources)
- 31 May 1818: an earthquake collapses the original towers and dome
- 1851–1854: the current yellow-tiled neo-Gothic spires built by architect Manuel Gómez Ibarra
- 21 December 1938: elevated to Minor Basilica status by Pope Pius XI
History
Authorized in 1561 but not actually built until 1571-1618, Guadalajara Cathedral took on its present, most recognizable form only after an 1818 earthquake destroyed its original towers, prompting a mid-19th-century rebuild whose yellow-tiled neo-Gothic spires became the cathedral’s defining image. Consecrated in 1716 and elevated to a minor basilica in 1938, it has weathered further earthquakes since, and today houses the tomb of a cardinal murdered at Guadalajara’s own airport in 1993.
What you see
A late Spanish Renaissance exterior beneath Gothic-derived ribbed vaulting inside, crowned by neo-Gothic twin spires clad in yellow-and-blue majolica tile from Sayula, Jalisco; the original Baroque gilded retablos were replaced with Neoclassical ones in the 19th century, and the sacristy holds Baroque and traditionally-attributed paintings alongside a crypt housing several cardinals and colonial-era bishops.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Location: Plaza de Armas, Centro Histórico, Guadalajara, Jalisco, Mexico (street address varies between sources; the cathedral occupies a full block)
Getting there
The cathedral stands on the Plaza de Armas in the heart of Guadalajara’s historic center. GPS: 20.677°N, 103.347°W.
Nearby
- Rotonda de los Jaliscienses Ilustres — a monument to distinguished citizens of Jalisco, immediately beside the cathedral
- Plaza de la Liberación and the Teatro Degollado — the historic center’s civic and cultural core, a short walk away
Sources
- Wikipedia (English and Spanish) — “Guadalajara Cathedral” / “Catedral de Guadalajara”
- El Informador (Guadalajara) — cathedral history coverage
- Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) — federal cultural-property records
- Anuario de Estudios Americanos (CSIC) — academic study on the cathedral’s construction
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