Metropolitan Cathedral of Montevideo: in a country where Christmas is officially “Family Day” and Holy Week is “Tourism Week”
Sulla Plaza Constitución, nella Ciudad Vieja di Montevideo, la cattedrale metropolitana — ufficialmente basilica cattedrale dell’Immacolata Concezione e dei santi Filippo e Giacomo, patroni della città — sorge dove una prima chiesa in mattoni era stata edificata tra il 1730 e il 1746. La prima pietra dell’edificio attuale fu posata nel 1790 e il cantiere si concluse con la consacrazione nel 1804; l’attribuzione del progetto originario resta contesa tra le fonti, che indicano variamente Tomás Toribio, José Custodio de Sáa y Faría e José del Pozo y Marquy, mentre la facciata attuale fu rifatta tra il 1941 e il 1949 dall’architetto Rafael Ruano; l’edificio è spesso definito il più antico dell’Uruguay, sebbene questa affermazione compaia solo su fonti divulgative e non su una fonte governativa primaria. Dichiarato monumento storico nazionale nel 1975, l’edificio custodisce la tomba di monsignor Jacinto Vera, primo vescovo di Montevideo, oggi venerabile e in causa di beatificazione, e l’immagine della Vergine dei Trentatré, patrona dell’Uruguay. L’arcidiocesi di Montevideo, eretta come vicariato apostolico il 14 agosto 1832, elevata a diocesi nel 1878 e ad arcidiocesi metropolitana il 14 aprile 1897, è oggi guidata dal cardinale Daniel Fernando Sturla Berhouet, arcivescovo dal 2014 e cardinale dal 2015. L’Uruguay è descritto da fonti enciclopediche come il paese più secolarizzato delle Americhe: la riforma costituzionale entrata in vigore il 1° marzo 1919, sotto la spinta del presidente José Batlle y Ordóñez, sancisce la separazione tra Stato e Chiesa, e una legge specifica del 23 ottobre 1919 ribattezzò ufficialmente le festività religiose in termini laici: il Natale divenne “Giorno della Famiglia”, l’Epifania “Giorno dei Bambini” e la Settimana Santa “Settimana del Turismo”, denominazioni tuttora in uso ufficiale. I cattolici autodichiarati oscillano, a seconda della fonte, tra il quarantadue e il quarantasette per cento della popolazione, con una quota di non affiliati religiosi che raggiunge percentuali comparabili; il dato più alto talvolta citato (il sessantasette per cento) si riferisce invece al conteggio interno dei battezzati della Chiesa, non a un sondaggio demografico, e le due cifre non vanno confuse. Papa Giovanni Paolo II visitò questa cattedrale la sera del 31 marzo 1987, durante il suo viaggio in Cile, Argentina e Uruguay, pregando brevemente davanti alla tomba di monsignor Vera prima di tenere un discorso; la messa di massa dello stesso viaggio, con centocinquantamila fedeli, si tenne però altrove, a Tres Cruces, non in cattedrale. Papa Francesco non ha mai visitato l’Uruguay, contrariamente a quanto talvolta si ricorda; ne aveva discusso la possibilità con l’ambasciatore uruguaiano presso la Santa Sede, ma il viaggio non si realizzò mai mentre era in vita.
About the Cathedral
The Metropolitan Cathedral of Montevideo, seat of the Archdiocese of Montevideo on Plaza Constitución in Ciudad Vieja, was consecrated in 1804 after a construction campaign begun in 1790, on the site of an earlier 1730s–40s brick church. It is often described as Uruguay’s oldest standing building, though that claim rests on popular rather than primary government sources.
Key facts
- 1790–1804: current cathedral built and consecrated; original architect disputed among sources
- 14 August 1832: Vicariate Apostolic of Montevideo erected
- 14 April 1897: elevated to metropolitan archdiocese
- 1 March 1919: Uruguay’s constitutional reform formally separates church and state
- 23 October 1919: Law No. 6997 officially renames Christmas “Family Day” and Holy Week “Tourism Week”
- 31 March 1987: Pope John Paul II prays at this cathedral’s tomb of Bishop Jacinto Vera, the only papal visit to the building on record
History
Consecrated in 1804 near the end of the Spanish colonial period, the cathedral became the seat of an archdiocese in a country that would go on to enact, in 1919, one of Latin America’s strictest church-state separations — a reform that officially stripped Christmas and Holy Week of their religious names in government use, even as roughly four in ten Uruguayans still identify as Catholic. Pope John Paul II’s brief 1987 visit to pray at the tomb of Bishop Jacinto Vera remains the cathedral’s only documented papal connection; Pope Francis, despite reported interest, never visited Uruguay during his pontificate.
What you see
A neoclassical facade with austere, Herrerian-influenced lines rises between twin bell towers, one crowned with a blue-and-white tiled dome, fronted by a triple-arched Ionic-columned portico facing Plaza Constitución, opposite the colonial-era Cabildo.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Ituzaingó 1373, at Peatonal Sarandí, Ciudad Vieja, Montevideo, Uruguay
Getting there
The cathedral fronts Plaza Constitución in Montevideo’s historic Ciudad Vieja district. GPS: 34°54′25″S, 56°12′15″W.
Nearby
- Cabildo of Montevideo — the former seat of Spanish colonial government, directly across Plaza Constitución
Sources
- Wikipedia (Spanish and English) — “Catedral metropolitana de Montevideo,” “Religion in Uruguay”
- Montevideo municipal heritage inventory (inventariociudadvieja.montevideo.gub.uy) — Padrón 4247A
- GCatholic.org and Catholic-Hierarchy.org — Archdiocese of Montevideo records
- Uruguay’s official legal database (impo.com.uy) — Law No. 6997 of 23 October 1919
- Vatican.va — homily archive, Pope John Paul II’s 1987 visit to Uruguay
- Pew Research Center and Uruguay’s 2011 national census — religious affiliation data
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