Holy Trinity Cathedral: where tens of thousands queued in March 2026 to bid farewell to the patriarch who built it
A Tbilisi, capitale della Georgia, l’idea di una nuova grande cattedrale nacque nel 1989, per celebrare i 1.500 anni dell’autocefalia della Chiesa ortodossa georgiana e il duemillesimo anniversario della nascita di Cristo; un concorso internazionale di progettazione fu vinto dall’architetto Archil Mindiashvili, ma la posa della prima pietra, il 23 novembre 1995, giorno di San Giorgio, fu ritardata di sei anni dal caos politico ed economico post-sovietico. La costruzione procedette per nove anni, fino alla consacrazione, ancora il 23 novembre, nel 2004, da parte del catholicos-patriarca Ilia II, alla presenza di rappresentanti di altre Chiese ortodosse e di altre comunità religiose e politiche georgiane. L’edificio, in stile che fonde tradizioni architettoniche georgiane e bizantine dei secoli X-XI, raggiunge secondo Wikipedia un’altezza fuori terra di 86,1 metri, o 100,17 con le fondamenta; le fonti divergono sull’esatta classifica mondiale, e l’affermazione, ampiamente ripetuta online, che sia la “terza cattedrale ortodossa più alta al mondo” risulta superata rispetto alla stessa lista aggiornata di Wikipedia, che la colloca al nono posto: resta comunque tra le più alte al mondo. Il finanziamento fu presentato ufficialmente come una raccolta di donazioni anonime da imprenditori e cittadini georgiani, senza sussidio statale diretto, sebbene l’allora presidente Eduard Shevardnadze abbia in seguito rivelato nelle proprie memorie che gran parte dei fondi provenne in segreto dall’imprenditore Bidzina Ivanishvili, futuro primo ministro georgiano. Una parte del sito su cui sorge la cattedrale si sovrappone al terreno dello storico cimitero armeno di Khojivank, il più grande e antico di Tbilisi, che ospitò per circa tre secoli fino a novantamila sepolture secondo stime della comunità armena; la sua distruzione principale risale però agli anni Trenta sovietici, per ordine di Lavrentij Berija, quando la chiesa armena del sito fu demolita e gran parte del cimitero spianata, decenni prima che la cattedrale esistesse. Secondo fonti della comunità armena e Wikipedia, non verificate in modo indipendente in questa ricerca, ulteriori sepolture rimaste furono disturbate durante i lavori di costruzione tra il 1995 e il 2004; la vicenda resta oggi, secondo il giornalismo caucasico specializzato, una ferita di memoria sentita dalla comunità armena di Tbilisi, più che una disputa diplomatica formale tra i due paesi. Il patriarca Ilia II, che promosse e seguì personalmente il progetto, guidò la Chiesa ortodossa georgiana dal 1977 fino alla morte, il 17 marzo 2026 a Tbilisi, all’età di 93 anni, risultando il patriarca più longevo nei 1.500 anni di storia della Chiesa; la sua salma fu esposta proprio in questa cattedrale, con decine di migliaia di fedeli in coda per l’omaggio, trasporti pubblici gratuiti organizzati per i visitatori dalle regioni, prima della sepoltura, secondo sua volontà, nella cattedrale di Sioni, nel centro storico di Tbilisi, il 22 marzo 2026, alla presenza tra gli altri del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.
About Holy Trinity Cathedral
In Tbilisi, Georgia, the idea for a great new cathedral was conceived in 1989 to mark 1,500 years of the Georgian Orthodox Church’s autocephaly and the 2,000th anniversary of the birth of Christ; an international design competition was won by architect Archil Mindiashvili, though the foundation stone, laid on 23 November 1995, Saint George’s Day, came six years late amid post-Soviet political and economic turmoil.
Key facts
- 23 November 1995: foundation stone laid, on Saint George’s Day
- 23 November 2004: consecrated by Catholicos-Patriarch Ilia II, nine years later to the day
- Roughly 86 meters tall above ground, among the tallest Orthodox cathedrals in the world
- Partly overlapping the historic Armenian Khojivank cemetery, whose main destruction predates the cathedral
- 17 March 2026: Patriarch Ilia II dies in Tbilisi at 93, after 49 years leading the Church
- 22 March 2026: his body lies in state here before burial at Sioni Cathedral
History
Conceived in 1989 as an assertion of Georgian national and religious identity even as the Soviet Union was collapsing, this cathedral rose over nine years of construction on Elia Hill, on land that partly overlaps Tbilisi’s historic Armenian Khojivank cemetery — a site whose main 1930s destruction under Soviet rule long predates the cathedral, but whose further disturbance during 1995-2004 construction remains, by the account of Tbilisi’s Armenian community, an unhealed grievance. In March 2026, the cathedral became the site of Georgia’s largest recent public mourning, as Patriarch Ilia II, who had personally overseen its construction and led the Church for nearly half a century, lay in state here before burial elsewhere in the city.
What you see
A cross-domed structure blending 10th- and 11th-century Georgian and Byzantine architectural traditions rises on Elia Hill above the Kura River and the historic Avlabari district, its gilded cross and golden dome visible across much of the city, alongside a freestanding bell tower, a patriarchal residence, a monastery, and a theological academy within the wider complex.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Elia Hill, Avlabari district, Tbilisi, Georgia (exact street address disputed across sources)
Getting there
The cathedral stands atop Elia Hill on the left bank of the Kura (Mtkvari) River, above Tbilisi’s Avlabari district. GPS: 41°41′51″N, 44°49′00″E.
Nearby
- Sioni Cathedral — Tbilisi’s older historic cathedral in the Old Town, where Patriarch Ilia II is buried
Sources
- Wikipedia — “Holy Trinity Cathedral of Tbilisi,” “Ilia II of Georgia,” and “Khojivank Pantheon”
- Chai Khana — “Places of Memory” series, on the Khojivank Armenian cemetery
- Euronews and Orthodox Times — coverage of Patriarch Ilia II’s death and funeral, March 2026
- OC Media — “Huge crowds in Tbilisi bid farewell to Patriarch Ilia II”
- Wikipedia — “Bidzina Ivanishvili,” on the cathedral’s private funding
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