Metropolitan Cathedral: cracked again by a 2026 earthquake, two centuries after one was called God’s punishment on the revolution
A Caracas, capitale del Venezuela, una prima cappella in adobe dedicata a Santiago fu distrutta dal terremoto del 1641; l’edificio attuale fu costruito a partire dal 1666 sotto il capomastro Juan de Medina, con la struttura principale completata attorno al 1674, sebbene alcune fonti collochino il completamento definitivo nei primi decenni del Settecento. La facciata oggi visibile risale al 1771, opera dell’architetto Francisco Andres de Meneses. Il 26 marzo 1812, giovedì santo, un devastante terremoto di magnitudo stimata attorno a 7,7 colpì Caracas durante la guerra d’indipendenza, causando tra le 1.000 e le 20.000 vittime secondo stime discordanti, con la cifra più citata dal clero dell’epoca attorno alle 10.000-12.000; la cattedrale crollò parzialmente, uccidendo alcune persone e ferendone molte altre, con una delle torri danneggiata e poi ricostruita più piccola. L’arcivescovo Narciso Coll y Prat definì l’evento “il terrificante ma meritato terremoto”, paragonando le città colpite, in gran parte fedeli alla causa indipendentista, a “Babilonia, Gerusalemme e la Torre di Babele” — un’interpretazione realista del sisma come punizione divina della rivoluzione; Simon Bolivar rispose con la celebre frase “se la natura si oppone a noi, combatteremo la natura e la costringeremo a obbedirci”. In stile barocco coloniale con elementi neoclassici nella facciata, l’edificio misura circa 82 per 25 metri, con cinque navate separate da 32 colonne ottagonali; al suo interno si trova “L’Ultima Cena” di Arturo Michelena, dipinto rimasto incompiuto alla morte del pittore nel 1898, oltre a opere tradizionalmente attribuite a Rubens e alla scuola di Murillo, attribuzioni popolari non confermate da studi storico-artistici indipendenti. La cappella della Santissima Trinità custodisce le tombe dei genitori di Simon Bolivar e della sua giovane moglie Maria Teresa Rodriguez del Toro; lo stesso Bolivar vi fu battezzato, e i suoi resti riposarono in questa cattedrale dal 1842 al 1876, prima del trasferimento solenne al Pantheon Nazionale. La diocesi di Caracas, la cui origine risale alla diocesi di Coro del 1531, fu elevata ad arcidiocesi il 27 novembre 1803; diversi suoi ultimi arcivescovi sono stati elevati al cardinalato, tra cui Jorge Urosa Savino (2005-2018, cardinale dal 2006) e Baltazar Porras Cardozo; l’attuale arcivescovo è monsignor Raul Biord Castillo, insediato nel 2024. Nel gennaio 1985 papa Giovanni Paolo II si rivolse ai laici venezuelani proprio in questa cattedrale, durante il suo primo viaggio in Venezuela. Negli ultimi anni si sono registrate tensioni documentate tra la Chiesa cattolica venezuelana e il governo di Nicolas Maduro, incluse accuse incrociate attorno alla canonizzazione dei primi santi venezuelani nel 2024 e accuse di estorsione ai danni di familiari di detenuti legati all’opposizione, respinte dall’arcidiocesi; non risulta però un collegamento diretto documentato tra la cattedrale in quanto edificio e la crisi economica o l’emigrazione di massa del paese. Il 24 giugno 2026, due forti terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5, a soli 39 secondi di distanza, colpirono il Venezuela, causando migliaia di vittime secondo un bilancio ancora in aggiornamento al momento della stesura di questa scheda (oltre 3.685 morti secondo una fonte all’8 luglio 2026); la cattedrale di Caracas ha riportato danni interni e crepe visibili sul campanile, una tra almeno 25 chiese danneggiate nell’arcidiocesi, con l’arcivescovo Biord in visita alle chiese più colpite e messe celebrate all’aperto in molte parrocchie per motivi di sicurezza.
About the Metropolitan Cathedral
In Caracas, Venezuela, an earlier adobe chapel dedicated to St. James was destroyed by the 1641 earthquake; the current building began construction in 1666 under master builder Juan de Medina, with the main structure completed around 1674, though some sources place final completion in the early 18th century. The facade visible today dates to 1771, designed by architect Francisco Andrés de Meneses.
Key facts
- 1666-1674: the current cathedral built under master builder Juan de Medina
- 26 March 1812: a devastating earthquake partially collapses the cathedral, framed by royalists as divine punishment for the independence revolution
- The Chapel of the Holy Trinity holds the tombs of Simón Bolívar’s parents; his own remains rested here 1842-1876
- 27 November 1803: elevated to the seat of the Archdiocese of Caracas
- January 1985: Pope John Paul II addresses the laity at the cathedral
- 24 June 2026: a major earthquake damages the cathedral’s interior and bell tower, part of a still-evolving national disaster
History
Rebuilt after a 1641 quake and partially collapsed by the catastrophic 1812 earthquake — which a royalist archbishop called divine punishment for Venezuela’s independence movement, prompting Simón Bolívar’s famous vow to fight nature itself — this cathedral has weathered more than three centuries of seismic and political upheaval. Its role as the burial place of Bolívar’s parents and his own remains until 1876 ties it directly to Venezuela’s founding history, even as it now bears fresh damage from the devastating earthquakes that struck the country in June 2026.
What you see
A colonial Baroque cathedral with a Neoclassical 1771 facade holds five naves separated by 32 octagonal columns, its interior featuring Arturo Michelena’s unfinished “The Last Supper” and paintings popularly, though not definitively, attributed to Rubens and the school of Murillo. The Chapel of the Holy Trinity houses a sculpture of Bolívar mourning his parents and bride, one of the cathedral’s most photographed features.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current status given 2026 earthquake damage before visiting
- Address: east side of Plaza Bolívar, Catedral parish, Libertador Municipality, Caracas, Venezuela
Getting there
The cathedral stands on the east side of Plaza Bolívar in central Caracas. GPS: 10°30′22″N, 66°54′50″W.
Nearby
- Panteón Nacional — where Simón Bolívar’s remains were transferred in 1876, roughly five blocks north
Sources
- Wikipedia — “Caracas Cathedral” and “1812 Caracas earthquake”
- Wikipedia (Spanish) — “Terremotos de Venezuela de 2026”
- ACI Prensa — “25 iglesias de la Arquidiócesis de Caracas presentan daños tras los terremotos en Venezuela”
- Catholic-Hierarchy.org — Archdiocese of Caracas listing
- Conferencia Episcopal Venezolana — coverage of Pope John Paul II’s 1985 visit
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