Sacred Heart Cathedral: built by soldiers and prisoners of war, left unfinished by revolution, consecrated 88 years after its first stone

Sacred Heart Cathedral in Tashkent, Uzbekistan, a Gothic Revival brick cathedral begun in 1912, closed under Soviet rule, and consecrated in 2000
Sacred Heart Cathedral, Tashkent, Uzbekistan. Photo: MarianaSenkiv, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
Tashkent, Uzbekistan · iniziata nel 1912, consacrata come cattedrale nel 2000 · chiusa e riadattata in epoca sovietica · sede dell’amministrazione apostolica dell’Uzbekistan

Sacred Heart Cathedral: built by soldiers and prisoners of war, left unfinished by revolution, consecrated 88 years after its first stone

A Tashkent, in Uzbekistan, la Cattedrale del Sacratissimo Cuore di Gesù, localmente nota come “chiesa polacca”, fu avviata nel 1912 sotto l’impero russo zarista, nel Governatorato generale del Turkestan, per iniziativa del sacerdote Justyn Bonaventura Pranaitis, al servizio di una comunità cattolica composta da polacchi, lituani, tedeschi, francesi e altri europei legati alla presenza militare zarista, oltre a esuli, prigionieri e fuggiaschi giunti in Turkestan; l’idea, spesso ripetuta, che si trattasse in particolare di esuli politici polacchi deportati dopo una specifica insurrezione non trova però conferma diretta in alcuna fonte consultata e va quindi trattata come plausibile ma non documentata. I lavori furono condotti dapprima da soldati cattolici di stanza a Tashkent, poi da prigionieri di guerra, tra cui ingegneri, scultori e muratori qualificati; l’architetto fu il polacco Ludwik Panczakiewicz (la cui grafia varia tra le fonti). Alla morte di Pranaitis, nel 1917, i lavori proseguirono brevemente sotto il sacerdote Boleslav Ruthenis, prima di interrompersi per mancanza di fondi con la rivoluzione bolscevica. In stile neogotico, in mattoni rossi, con archi a sesto acuto, vetrate colorate e una guglia centrale, l’edificio comprende, secondo le fonti turistiche, una cappella-cripta, una sala dedicata a Sant’Antonio da Padova e una biblioteca intitolata a Giovanni Paolo II; non risulta invece documentata alcuna capienza precisa. Sulla chiusura in epoca sovietica le fonti divergono, collocandola nel 1917 o nel 1925, con l’edificio adibito, a seconda della fonte, a magazzino, dormitorio o persino ospedale; nel 1976 le autorità sovietiche ne effettuarono un restauro strutturale trasferendolo al Ministero della Cultura della RSS dell’Uzbekistan, e nel 1981 fu dichiarato monumento storico-architettonico del paese. L’uso religioso informale riprese, secondo una fonte, nel 1991, con il trasferimento ufficiale alla comunità cattolica nel 1992; un restauro completo, condotto tra il 1993 e il 2000 dall’architetto Sergey Adamov e dall’ingegnere Alexander Ponomarev, portò a nuove vetrate, rivestimenti in marmo e granito e un organo a 26 registri, dono di una parrocchia di Bonn, in Germania. La cattedrale fu infine consacrata il 22 ottobre 2000 dall’arcivescovo Marian Oleś, nunzio apostolico per il Kazakhstan e l’Asia centrale — ottantotto anni dopo la posa della prima pietra. L’Uzbekistan non ha una diocesi in senso proprio: la giurisdizione cattolica del paese è l’amministrazione apostolica dell’Uzbekistan, nata come missione sui iuris il 29 settembre 1997, separata dall’allora amministrazione apostolica del Kazakhstan, e promossa ad amministrazione apostolica a pieno titolo il 1° aprile 2005, con questa cattedrale come sede; l’attuale amministratore apostolico è monsignor Jerzy Maculewicz, francescano conventuale, in carica dal 2005. La comunità cattolica uzbeka conta, secondo dati del 2022, circa 4.058 fedeli su una popolazione nazionale di oltre 35 milioni, distribuiti in cinque parrocchie e due missioni, una minoranza estremamente esigua in un paese a maggioranza musulmana.

About Sacred Heart Cathedral

In Tashkent, Uzbekistan, the Cathedral of the Most Sacred Heart of Jesus, locally known as the “Polish church,” began construction in 1912 under Tsarist Russian rule in the Turkestan Governorate-General, initiated by priest Justyn Bonaventura Pranaitis for a Catholic community of Poles, Lithuanians, Germans, French and other Europeans tied to the tsarist military presence, along with exiles, prisoners, and refugees who had arrived in Turkestan. Work was carried out first by Catholic soldiers stationed in Tashkent, then by prisoners of war, including skilled engineers, sculptors and stonemasons; the architect was Polish-born Ludwik Panczakiewicz.

Key facts

  • 1912: construction begins under Tsarist rule, halted by the Bolshevik Revolution
  • 1976: Soviet authorities structurally restore the building, transferring it to the Ministry of Culture
  • 1992: officially returned to the Catholic community
  • 1993-2000: full restoration, new stained glass and a German-donated organ installed
  • 22 October 2000: consecrated as a cathedral, 88 years after its first stone
  • 1 April 2005: becomes seat of the Apostolic Administration of Uzbekistan

History

Begun by soldiers and finished by prisoners of war under the last years of Tsarist rule, this cathedral sat unfinished through revolution and closed through most of the Soviet era, repurposed as a warehouse or dormitory before a 1976 Soviet restoration ironically preserved it as a protected monument. Returned to the Catholic community in 1992 and fully restored by 2000, it was finally consecrated as a cathedral 88 years after construction began, becoming the seat of a Catholic community that today numbers barely 4,000 in a nation of 35 million.

What you see

A Gothic Revival cathedral of red brick rises with pointed arches, stained-glass windows, and a central spire, its interior lined in marble and granite from a 1990s restoration. Inside stand a crypt chapel, a hall dedicated to Saint Anthony of Padua, and a 26-stop organ donated by a parish in Bonn, Germany.

Practical information

  • Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
  • Address: Makhtumkuli St. 80/1, Tashkent 100047, Uzbekistan (sources vary; verify locally before visiting)

Getting there

The cathedral stands in central Tashkent. GPS: 41°18′20″N, 69°17′45″E.

Nearby

  • Central Tashkent — the historic administrative core of the Uzbek capital surrounding the cathedral

Sources

  • Wikipedia — “Sacred Heart Cathedral, Tashkent” and “Apostolic Administration of Uzbekistan” (en.wikipedia.org)
  • Catholics in Tashkent — official parish website (catholics-in-tashkent.org)
  • GCatholic.org — Cathedral of the Sacred Heart of Jesus and Apostolic Administration of Uzbekistan listings

Hero image: Sacred Heart Cathedral, Tashkent, by MarianaSenkiv, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Editorial text © Cultural Heritage Online, 2026.

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