St. Lucia’s Cathedral: modeled on St. Peter’s, scarred by an Easter Sunday riot in 1883 — and untouched by the Easter Sunday bombings of 2019
A Kotahena, quartiere di Colombo, capitale dello Sri Lanka, una piccola cappella in materiale vegetale (“cadjan”) fu costruita dai padri oratoriani intorno al 1760, seguita nel 1782 da una prima chiesa in muratura sotto i padri Nicholas Rodriguez e Cosmo Antonio. Quando questa chiesa fu giudicata strutturalmente non sicura, il vescovo Hillarion Sillani convocò il clero e i laici l’8 settembre 1872 per decidere la costruzione di un nuovo edificio, affidandone il progetto e la direzione dei lavori a padre Stanislaus Tabarrani, che si ispirò esplicitamente alla Basilica di San Pietro a Roma; alla morte dei due religiosi, i lavori furono proseguiti da padre Bonifiglio Baldoni, con le imprese Walker Company, J.C. Gammons e H.F. Tomalin come appaltatrici. La demolizione della vecchia chiesa e l’avvio dei nuovi lavori risalgono al 1873; la costruzione procedette poi per fasi, con l’apertura al culto di una prima porzione nel 1881, la benedizione del corpo principale il 13 dicembre 1887 e il completamento definitivo, con lo smontaggio delle impalcature, nel 1902 — un progetto durato complessivamente circa trent’anni. Il costo, secondo le fonti storiche locali, ammontò a circa 160.000 rupie, interamente finanziate da donazioni della comunità cattolica di Colombo e delle parrocchie vicine, inclusa la comunità dei pescatori locali — una cifra che risale a una tradizione storiografica locale condivisa, non a un documento d’archivio verificato in modo indipendente. Lo stile architettonico è oggetto di descrizioni discordanti nelle fonti: alcune lo definiscono erroneamente “gotico”, in contraddizione con la stessa descrizione di colonne ioniche e di una cupola ispirata a San Pietro; la classificazione più coerente è rinascimentale/barocca, con facciata e cupola modellate sulla basilica vaticana. Non risulta invece verificabile, in nessuna fonte consultata, l’affermazione secondo cui la cupola sarebbe tra le più grandi del Sud Asia; l’edificio è più correttamente descritto come la cattedrale parrocchiale più antica e più grande dello Sri Lanka, con una capienza tradizionalmente stimata in circa 6.000 fedeli, sebbene non si tratti di un dato certificato dal punto di vista ingegneristico. La diocesi di Ceylon, poi di Colombo, fu eretta come vicariato apostolico il 3 dicembre 1834 da papa Gregorio XVI, elevata ad arcidiocesi metropolitana il 1° settembre 1886 da papa Leone XIII, con Christopher Bonjean, OMI, primo arcivescovo di Colombo; fu lo stesso Bonjean a consacrare la chiesa a Santa Lucia, in una data collocata dalle fonti negli anni Ottanta dell’Ottocento, mentre l’anno “1938” talvolta citato per questa consacrazione è cronologicamente impossibile, dato che Bonjean morì nel 1892, e va considerato un errore di trascrizione. L’edificio fu teatro, il 25 marzo 1883, Domenica di Pasqua, dei tumulti di Kotahena tra cattolici e buddisti, scoppiati dopo settimane di tensione attorno a una processione buddista scortata dalla polizia, con un bilancio di due morti e una trentina di feriti, tra cui dodici agenti — un episodio avvenuto mentre la cattedrale era ancora in costruzione. Nel 1942 la cupola subisse danni da vibrazione durante un raid aereo giapponese su Colombo, nell’ambito della Seconda guerra mondiale; non risulta invece documentato alcun danno diretto all’edificio durante la guerra civile singalese (1983-2009). Papa Giovanni Paolo II celebrò una messa nella cattedrale il 20 gennaio 1995, in concomitanza con la beatificazione di Giuseppe Vaz; papa Francesco, nel gennaio 2015, celebrò invece la messa di canonizzazione dello stesso Vaz al Galle Face Green, un parco pubblico di Colombo, e non risulta abbia visitato questa cattedrale in quell’occasione. Negli attentati di Pasqua del 21 aprile 2019, i tre luoghi di culto colpiti furono il Santuario di Sant’Antonio a Kochchikade, la chiesa di San Sebastiano a Negombo e la Zion Church di Batticaloa: St. Lucia’s Cathedral non fu tra gli obiettivi né subisce danni, pur avendo ospitato, in quanto sede arcivescovile, una messa commemorativa per le vittime. L’edificio è incluso tra i monumenti archeologici protetti dello Sri Lanka; l’attuale arcivescovo di Colombo è il cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, in carica dal 2009.
About St. Lucia’s Cathedral
In Kotahena, a district of Colombo, Sri Lanka, a small thatched chapel was built by Oratorian priests around 1760, followed in 1782 by a first brick church under Fr. Nicholas Rodriguez and Fr. Cosmo Antonio. When that church was found structurally unsafe, Bishop Hillarion Sillani convened clergy and laity on 8 September 1872 to plan a new building, entrusting its design and construction to Fr. Stanislaus Tabarrani, who explicitly modeled it on St. Peter’s Basilica in Rome; after both priests’ deaths, Fr. Bonifiglio Baldoni carried the work forward. Demolition of the old church and the start of new construction date to 1873; the building then opened in stages — a first portion in 1881, the main body blessed on 13 December 1887, and final completion, scaffolding removed, in 1902 — a project spanning roughly thirty years in total, funded by donations from Colombo’s Catholic community, including its fishing community, at a traditionally cited cost of Rs. 160,000.
Key facts
- 1872-1902: the cathedral built in stages, modeled on St. Peter’s Basilica
- 25 March 1883: the Kotahena riot, an Easter Sunday Catholic-Buddhist clash, breaks out beside the unfinished cathedral
- 1 September 1886: Colombo elevated to a metropolitan archdiocese
- 20 January 1995: Pope John Paul II celebrates Mass here during Joseph Vaz’s beatification
- 21 April 2019: the Easter Sunday bombings strike three other churches — not this cathedral
- Listed as an archaeological protected monument of Sri Lanka
History
Built over three decades to replace an unsafe 18th-century church, St. Lucia’s Cathedral was still under construction when the 1883 Kotahena riot broke out on its own Easter Sunday doorstep — a sectarian clash between Catholics and Buddhists that left two dead. That history gives an unspoken weight to a later Easter Sunday: on 21 April 2019, bombs struck three other Sri Lankan churches, but this cathedral, seat of the Archdiocese of Colombo, was spared, going on instead to host a memorial Mass for the victims.
What you see
A Renaissance-Baroque facade of Ionic columns rises toward a dome consciously modeled on St. Peter’s Basilica — not, despite some popular descriptions, a Gothic building. Inside, Sri Lanka’s oldest and largest parish cathedral traditionally seats around 6,000 worshippers beneath a cupola that survived vibration damage from a 1942 Japanese air raid on Colombo Harbour.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Kotahena, Colombo 13, Sri Lanka
Getting there
The cathedral stands in the Kotahena district of Colombo 13, a short drive or tuk-tuk ride north of Colombo Fort. GPS: 6°56′53″N, 79°51′52″E.
Nearby
- St. Anthony’s Shrine, Kochchikade — one of the three churches struck in the 2019 Easter Sunday bombings, a short distance away
Sources
- Wikipedia — “St. Lucia’s Cathedral” and “Archdiocese of Colombo” (en.wikipedia.org)
- Archdiocese of Colombo — official diocesan history (archdioceseofcolombo.lk)
- Wikipedia — “2019 Sri Lanka Easter bombings”
- Vatican.va — Pope Francis, canonization homily, Galle Face Green, 14 January 2015
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