Notre-Dame du Congo Cathedral: burial place of the cardinal Mobutu exiled for refusing to erase Christian names

President Joseph Kasa-Vubu and government officials at a Catholic ceremony at Notre-Dame du Congo Cathedral, Léopoldville, 1961
President Joseph Kasa-Vubu, the Iléo government and parliamentary deputies at a ceremony at Notre-Dame du Congo Cathedral, Léopoldville, 1961. Photo: Actualités Africaines, public domain, via Wikimedia Commons.
Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo · costruita 1947-1949 · qui è sepolto il cardinale Joseph-Albert Malula, esiliato da Mobutu nel 1972 · qui papa Francesco incontrò il clero congolese nel 2023 · qui il cardinale Ambongo pronuncia le sue omelie natalizie più politicamente esposte

Notre-Dame du Congo Cathedral: burial place of the cardinal Mobutu exiled for refusing to erase Christian names

A Kinshasa, allora Leopoldville, capitale del Congo belga, questa cattedrale fu costruita a partire dal 1947 e inaugurata verso la fine del 1949, in mattoni rossi, con uno stile ispirato ai modelli architettonici modernisti degli anni Trenta; un affresco interno raffigura Cristo con l’iscrizione in lingala “Yesu asekwi Aleluya”, “Gesù è risorto, Alleluia”. Un nome di architetto, Roger Erell, talvolta associato a questo edificio, appartiene in realtà con ogni probabilità alla sua opera più nota e ben documentata, la basilica di Sant’Anna del Congo a Brazzaville, sull’altra sponda del fiume, in un paese diverso, la Repubblica del Congo: un’attribuzione da trattare come non verificata per questa cattedrale. Il vicariato apostolico del Congo belga, eretto nel 1888, fu elevato ad arcidiocesi metropolitana di Leopoldville il 10 novembre 1959, alla vigilia dell’indipendenza, e ridenominata arcidiocesi di Kinshasa nel 1966, quando la città stessa cambiò nome nell’ambito della campagna di “autenticità” del presidente Mobutu. Il cardinale Joseph-Albert Malula, arcivescovo dal 1964 alla morte nel 1989, creato cardinale nel 1969, fu tra i principali promotori dell’inculturazione liturgica africana, sviluppando il cosiddetto rito zairese della messa, approvato dalla Santa Sede nel 1988; nel 1972, quando Mobutu ordinò a tutti i congolesi, incluso il clero, di abbandonare i nomi cristiani di battesimo per nomi “autentici” africani, Malula si oppose pubblicamente e invitò i propri vescovi a ignorare l’ordine, subendo in ritorsione la privazione della propria residenza ufficiale e un esilio a Roma durato alcuni mesi; è sepolto in questa cattedrale. Il suo successore alla guida dell’arcidiocesi, dal novembre 2018, è il cardinale Fridolin Ambongo Besungu, creato cardinale nel 2019, la cui omelia di Natale in questa cattedrale ha ripetutamente assunto toni di aperta critica politica: nel dicembre 2023 definì le elezioni presidenziali un “pasticcio gigantesco e organizzato”, mentre nell’aprile 2024 fu oggetto di un’indagine giudiziaria per presunte dichiarazioni sediziose, contestata pubblicamente da clero e fedeli come vessatoria; nel dicembre 2025 tornò a chiedere la pace nel conflitto del Congo orientale proprio dal pulpito di questa cattedrale. Papa Giovanni Paolo II visitò Kinshasa nel 1980 e nel 1985, senza che sia pienamente confermato se gli eventi si siano svolti specificamente in questo edificio; papa Francesco vi incontrò invece con certezza, secondo un documento primario vaticano, sacerdoti, religiosi e seminaristi congolesi il 2 febbraio 2023, nel corso del suo viaggio apostolico, distinto dalla messa all’aeroporto di Ndolo che radunò oltre un milione di persone nello stesso viaggio.

About Notre-Dame du Congo Cathedral

In Kinshasa, then Léopoldville, capital of the Belgian Congo, this cathedral was built from 1947 and inaugurated toward the end of 1949, in red brick, in a style drawing on 1930s modernist architectural models; an interior fresco depicts Christ with the Lingala inscription “Yesu asekwi Aleluya” — “Jesus is risen, Alleluia.” An architect’s name, Roger Erell, sometimes attached to this building, most likely belongs instead to his better-documented work, the Basilica of Sainte-Anne-du-Congo in Brazzaville, across the river in the separate Republic of the Congo — an attribution that should be treated as unverified for this cathedral.

Key facts

  • 1947-1949: the cathedral built and inaugurated under Belgian colonial rule
  • 10 November 1959: Léopoldville elevated to a metropolitan archdiocese, on the eve of independence
  • 1972: Cardinal Malula exiled to Rome for defying Mobutu’s ban on Christian names
  • Cardinal Malula is buried in this cathedral
  • 2 February 2023: Pope Francis meets Congolese clergy and religious here
  • Cardinal Ambongo’s Christmas homilies here have repeatedly addressed disputed elections and the eastern Congo war

History

Built in the last years of Belgian colonial rule, this cathedral became the seat of Cardinal Joseph-Albert Malula, whose 1972 exile to Rome for refusing to strip Christian names from Congolese Catholics established the Church as one of the few institutions in Mobutu’s Zaire capable of open dissent — a role his successor Cardinal Fridolin Ambongo Besungu has continued, using Christmas homilies from this same pulpit to criticize disputed elections and call for peace amid the ongoing war in eastern Congo. Malula himself is buried here, and Pope Francis met Congolese clergy inside the cathedral during his 2023 visit.

What you see

A red-brick cathedral in a 1930s-inspired modernist style, its interior brick left exposed around a simple choir, with a fresco of the risen Christ bearing a Lingala inscription — a building whose visual record survives today mainly through archival photographs of the ceremonies held within it, rather than modern exterior photography.

Practical information

  • Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
  • Address: Avenue de la Libération, Kinshasa, Democratic Republic of the Congo (exact commune disputed across sources)

Getting there

The cathedral stands near Boulevard du 30 Juin in central Kinshasa. GPS: 4°19′26″S, 15°17′40″E.

Nearby

  • Boulevard du 30 Juin — Kinshasa’s central avenue, named for the date of Congolese independence in 1960

Sources

  • Wikipedia (English and French) — “Our Lady of the Congo Cathedral” and “Cathédrale Notre-Dame du Congo”
  • Catholic-Hierarchy.org and GCatholic.org — Archdiocese of Kinshasa records
  • Wikipedia — “Joseph Malula” and “Authenticité (Zaire)”
  • Vatican.va — official text, Pope Francis’s meeting with clergy at Notre Dame du Congo Cathedral, 2 February 2023
  • Crux and Vatican News — coverage of Cardinal Fridolin Ambongo Besungu’s public statements, 2023-2025

Historical image: ceremony at Notre-Dame du Congo Cathedral, Léopoldville, 1961, via Actualités Africaines, public domain, Wikimedia Commons. Editorial text © Cultural Heritage Online, 2026.

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