Cathedral of the Blessed Virgin Mary, Belgrade: consecrated by a future pope in 1925, though no pope has ever set foot in Serbia

Cathedral of the Blessed Virgin Mary in Belgrade, Serbia, a brick bell tower crowned with a large Transfiguration mosaic above three stained-glass windows
Cathedral of the Blessed Virgin Mary, Belgrade, Serbia. Photo: BuhaM, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
Belgrado, Serbia · la prima chiesa fu consacrata nel 1925 dal futuro papa Giovanni XXIII · usata dai tedeschi come deposito di munizioni nella seconda guerra mondiale, poi confiscata dal regime comunista · nessun papa ha mai visitato la Serbia

Cathedral of the Blessed Virgin Mary, Belgrade: consecrated by a future pope in 1925, though no pope has ever set foot in Serbia

In via Hadži-Melentijeva, a Belgrado, la cattedrale della Beata Vergine Maria è la sede dell’arcidiocesi cattolica di Belgrado. Una prima chiesa fu costruita nel 1924-1925 dai monaci e dalle suore assunzionisti francesi per la comunità imprenditoriale francese della città, e consacrata il 25 settembre 1925 da Angelo Roncalli, allora delegato apostolico e futuro papa Giovanni XXIII. L’edificio attuale fu iniziato nel 1938 su progetto dell’architetto Branislav Marinković, ma i lavori si interruppero per circa mezzo secolo: durante l’occupazione tedesca della seconda guerra mondiale la struttura incompiuta fu utilizzata come deposito di munizioni, e dopo la guerra le autorità comuniste confiscarono il sito, adibendolo a magazzino, sede di trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune fonti, centro di riabilitazione per tossicodipendenti, prima di restituirlo alla Chiesa nel 1982; i lavori ripresero nel 1987 e l’edificio fu consacrato cattedrale nel 1988. L’interno unisce elementi iconografici cattolici e ortodossi, incluso un ritratto di San Sava, patrono della Chiesa ortodossa serba, una scelta insolita per una cattedrale cattolica. L’arcidiocesi di Belgrado, eretta il 29 ottobre 1924 in seguito a un concordato del 1914 tra il Regno di Serbia e la Santa Sede la cui attuazione era stata ritardata dalla prima guerra mondiale, fu elevata ad arcidiocesi metropolitana il 16 dicembre 1986; l’attuale arcivescovo è Ladislav Nemet, in carica dal 5 novembre 2022 e creato cardinale da papa Francesco il 7 dicembre 2024, primo cardinale serbo della storia. I cattolici rappresentano circa il 3,9 per cento della popolazione serba secondo il censimento del 2022, terzo gruppo religioso del paese dopo la maggioranza ortodossa e la minoranza musulmana, concentrati soprattutto nella provincia settentrionale della Vojvodina tra le minoranze etniche croata, ungherese e slovacca. Nessun papa ha mai visitato la Serbia: una visita di papa Francesco pianificata per la primavera del 2016 fu cancellata circa tre settimane prima, secondo l’allora presidente Tomislav Nikolić per mancanza del consenso della Chiesa ortodossa serba, le cui riserve riguardano tra l’altro il ruolo della Chiesa cattolica durante la seconda guerra mondiale nello Stato Indipendente di Croazia e il controverso processo di canonizzazione del cardinale Alojzije Stepinac, arcivescovo di Zagabria in quel periodo.

About the Cathedral

The Cathedral of the Blessed Virgin Mary, on Hadži-Melentijeva street in Belgrade, is the seat of the Archdiocese of Belgrade. Its predecessor church was consecrated in 1925 by the future Pope John XXIII; the present building, begun in 1938, was not completed and consecrated as cathedral until 1988.

Key facts

  • 25 September 1925: predecessor church consecrated by Angelo Roncalli, the future Pope John XXIII
  • 1938: present cathedral’s construction begins, halted for roughly 50 years
  • 1941–1945: unfinished structure used by German occupation forces as an ammunition depot
  • 1982–1988: site returned to the Church, construction resumed, cathedral consecrated
  • 29 October 1924 / 16 December 1986: Archdiocese of Belgrade erected, later elevated to metropolitan status
  • 7 December 2024: Archbishop Ladislav Nemet made Serbia’s first-ever cardinal

History

Consecrated in its earlier form by a future pope in 1925, the cathedral’s replacement building endured one of the most disrupted construction histories of any European cathedral — halted by World War II, when German forces used its unfinished shell to store ammunition, then confiscated outright by Serbia’s communist government for secular uses before finally returning to the Church in 1982. Despite this history and the elevation of Serbia’s first cardinal in 2024, no pope has ever visited the country; a planned 2016 trip by Pope Francis was called off amid Serbian Orthodox Church objections rooted in unresolved World War II-era grievances.

What you see

A brick bell tower rises above three stained-glass windows, crowned with a large mosaic of the Transfiguration of Christ installed 2019–2022, its interior blending Catholic and Orthodox iconography, including an image of Saint Sava.

Practical information

  • Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
  • Address: Hadži-Melentijeva 35, Belgrade, Serbia

Getting there

The cathedral stands on Hadži-Melentijeva street in the Vračar district of Belgrade. GPS: 44°47′40″N, 20°28′34″E.

Nearby

  • Cathedral of Saint Sava — Belgrade’s monumental Orthodox cathedral, elsewhere in the city

Sources

  • Wikipedia — “Cathedral of the Blessed Virgin Mary, Belgrade,” “Roman Catholic Archdiocese of Belgrade,” “Ladislav Nemet”
  • Vatican press office biography — Cardinal Ladislav Nemet
  • Serbian Monitor, Religion Unplugged, Aleteia — coverage of the cancelled 2016 papal visit and ongoing discussion of a future one
  • Serbia’s national statistical office (2022 census) — religious affiliation data
  • Wikipedia — “Religion in Serbia,” “Croats of Serbia”

Hero image: Cathedral of the Blessed Virgin Mary, Belgrade, by BuhaM, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Editorial text © Cultural Heritage Online, 2026.

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