St. John’s Cathedral: the fresco cycle that justifies a sixteen-century-old church, and a quarter million mourners in 1977
A Nicosia, Cipro, una cappella è attestata su questo sito già dall’XI secolo, seguita da un’abbazia benedettina di San Giovanni il Teologo, fondata sotto la dinastia dei Lusignano, i cui monaci lasciarono l’isola nel 1426 di fronte alle invasioni mamelucche. L’edificio attuale risale al 1662, quando l’arcivescovo Nikephoros lo ricostruì dalle fondamenta riutilizzando la muratura precedente, come ricorda un’iscrizione marmorea sopra l’ingresso occidentale datata 30 aprile di quell’anno; nel Settecento l’arcivescovo Silvestro lo trasformò in cattedrale, sede dell’arcivescovado ortodosso dal 1720. L’edificio, a navata unica e volta a botte, in uno stile ibrido franco-bizantino che rielabora un’ossatura gotica di epoca lusignana in forma liturgica ortodossa, mantenne un esterno deliberatamente modesto sotto le restrizioni ottomane alle costruzioni religiose non musulmane, a fronte di un interno assai più ricco, con legni dorati e lampadari di cristallo; è descritta come l’unica chiesa di Nicosia in cui sopravvive integro il ciclo di affreschi originale, dipinto tra il 1736 e il 1756 sotto l’arcivescovo Filoteo, con il ciclo dedicato a San Barnaba, datato al 1736, attribuito dalla letteratura accademica allo ieromonaco Ioannikios e alla sua bottega; l’iconostasi conserva quattro grandi icone del maestro cretese Ioannis Kornaros, del 1795-1797. Le quattro scene dell’affresco di Barnaba raccontano, secondo la tradizione della Chiesa, l’apparizione del santo in sogno all’arcivescovo Antemio nel 478, il ritrovamento della sua tomba a Salamina, la presentazione all’imperatore Zenone del Vangelo di Matteo trovato sul suo petto, di mano dello stesso Barnaba secondo la tradizione, e la conseguente conferma dell’autocefalia della Chiesa di Cipro, già riconosciuta dal concilio di Efeso nel 431: un episodio di tradizione agiografica con un nucleo storico documentato, non un fatto archeologicamente verificato, ma raffigurato proprio su queste pareti. Questa cattedrale è tradizionalmente la sede delle intronizzazioni arcivescovili cipriote, un ruolo che rende verosimile, sebbene non direttamente documentata da una fonte specifica, l’intronizzazione dello stesso Makarios III nel 1950, futuro primo presidente di Cipro indipendente dal 1960; non risulta invece alcuna fonte che colleghi specificamente l’edificio alla campagna dell’EOKA o alla cerimonia dell’indipendenza del 1960, né alla crisi cipriota del 1974, e queste connessioni non vanno quindi presunte. Ben documentato è invece il funerale di Makarios, nell’agosto 1977: la salma fu esposta per circa una settimana in questa cattedrale, con centottantadue delegazioni da cinquantadue paesi e circa duecentocinquantamila persone in fila per l’omaggio, un quarto della popolazione greco-cipriota dell’epoca, prima della sepoltura al monte Throni, presso il monastero di Kykkos. Nel giugno 2021 è stata inaugurata, accanto a questa cattedrale storica nello stesso complesso arcivescovile, una nuova cattedrale dedicata a San Barnaba, descritta dall’allora arcivescovo Crisostomo II come un progetto personale di lunga data; quando papa Francesco incontrò il Santo Sinodo della Chiesa di Cipro il 3 dicembre 2021, il testo ufficiale vaticano parla genericamente di “cattedrale ortodossa a Nicosia”, senza specificare se si trattasse di questo edificio del 1662 o della nuova cattedrale di San Barnaba, appena inaugurata: un dettaglio da non dare per scontato. L’attuale arcivescovo di Cipro è Giorgio III, eletto il 18 dicembre 2022 dopo la morte di Crisostomo II.
About St. John’s Cathedral
In Nicosia, Cyprus, a chapel is attested on this site from the 11th century, followed by a Benedictine Abbey of St. John the Theologian founded under the Lusignan dynasty, whose monks left the island in 1426 amid Mamluk invasions. The present building dates to 1662, when Archbishop Nikephoros rebuilt it from its foundations reusing earlier masonry, as recorded in a marble inscription above the west entrance dated 30 April of that year; in the 18th century, Archbishop Sylvestros converted it into a cathedral, seat of the Orthodox Archbishopric from 1720.
Key facts
- 30 April 1662: Archbishop Nikephoros rebuilds the church from its foundations
- 1720: becomes the seat of the Orthodox Archbishopric of Cyprus
- 1736: the Barnabas fresco cycle painted, attributed to hieromonk Ioannikios
- 1795-1797: the iconostasis’s four icons painted by Cretan master Ioannis Kornaros
- August 1977: Archbishop-President Makarios III’s funeral, roughly 250,000 mourners
- 18 December 2022: Archbishop George III elected, current head of the Church of Cyprus
History
Rebuilt in 1662 on the site of a Benedictine abbey and converted into a cathedral in the 18th century, this small stone church houses the only complete surviving original fresco cycle in Nicosia — including a 1736 cycle depicting the discovery of Saint Barnabas’s relics, the tradition that underpins the Church of Cyprus’s rare status as one of Christendom’s oldest self-governing churches. In August 1977 it became the site of one of Cyprus’s largest public gatherings, as some 250,000 mourners — a quarter of the Greek Cypriot population — filed past the body of Archbishop-President Makarios III.
What you see
A small, single-aisled, barrel-vaulted church in a Franco-Byzantine hybrid style reworks a Gothic Lusignan-era skeleton into Orthodox liturgical form, its deliberately modest stone exterior — a triple-arched loggia beneath a gabled roof and cross finial — concealing a richly gilded interior with crystal chandeliers and the 1736 Barnabas fresco cycle on its south wall.
Practical information
- Opening hours: reported as Tuesday-Friday 09:00-15:00, Saturday 09:00-12:00, closed Sunday and Monday; verify current hours before visiting
- Address: Archbishop Cyprianos Square, walled Old City, Nicosia, Cyprus
Getting there
The cathedral stands on Archbishop Cyprianos Square, next to the Archbishop’s Palace, within Nicosia’s walled Old City. GPS: 35°10′19″N, 33°22′01″E.
Nearby
- Archbishop’s Palace and the new Saint Barnabas Cathedral (2021) — both adjoining the same archiepiscopal complex
Sources
- Wikipedia — “St. John’s Cathedral, Nicosia,” “Church of Cyprus,” and “Makarios III”
- NASSCAL (academic database) — “Cycle of Barnabas, Cathedral of St John (Nicosia)”
- Visit Cyprus and Nicosia Municipality — official tourism and city listings
- Cyprus Mail — on the 2021 opening of the new Saint Barnabas Cathedral
- Vatican.va — official transcript, Pope Francis’s meeting with the Holy Synod of Cyprus, 3 December 2021
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