Metropolitan Cathedral: rebuilt so many times by earthquakes that workers found a forgotten colonial cemetery while repairing it in 1990
A San Jose, capitale della Costa Rica, la corte spagnola concesse alla città il titolo di villa nel 1813, con l’obbligo di costruire un tempio adeguato al nuovo rango; l’edificio, iniziato nel 1825 sotto l’architetto Eusebio Rodriguez, fu inaugurato nel 1827 ed elevato a cattedrale nel 1850, quando monsignor Anselmo Llorente y La Fuente divenne primo vescovo della Costa Rica. Danneggiato nel tempo da diversi terremoti non singolarmente identificati dalle fonti, l’edificio fu sottoposto nel 1871 a una valutazione da parte dell’architetto Jose Quirce e del falegname Manuel Conejo, che raccomandarono la sostituzione del tetto, allora in canna, argilla e legno; i lavori di ricostruzione, avviati sotto la direzione dello stesso vescovo Llorente, morto però nel settembre di quello stesso anno, proseguirono sotto il sacerdote Domingo Rivas Salvatierra e furono sostanzialmente completati tra il 1877 e il 1878 dal falegname guatemalteco Ramon Estrada, che realizzò cupola, pulpito, coro e dettagli delle colonne — l’edificio oggi visibile corrisponde in gran parte a questa ricostruzione. Un successivo terremoto, nel 1879, danneggiò le torri campanarie in muratura, sostituite con torri metalliche di fabbricazione europea; secondo una fonte non pienamente verificata, un terremoto del 1888 nella zona di Fraijanes le avrebbe nuovamente distrutte. I terremoti del 1990 e del 1991 danneggiarono seriamente la struttura, portando a un rinforzo con nuove torri in cemento armato; durante quei lavori fu scoperto, sul lato nord della chiesa, un cimitero di epoca coloniale con i resti di quindici persone, oltre a reperti ceramici indigeni datati tra il 300 a.C. e il 300 d.C. e un’antica croce cristiana, recuperati dal Museo Nazionale. In stile prevalentemente neoclassico con elementi barocchi, l’edificio fu dichiarato monumento storico-architettonico nazionale il 21 maggio 1998, con decreto 26936-C. La diocesi di San Jose fu eretta il 28 febbraio 1850 da papa Pio IX, elevata ad arcidiocesi metropolitana il 16 febbraio 1921 da papa Benedetto XV e cedette ulteriore territorio nel 2005 per la nuova diocesi di Cartago; l’attuale arcivescovo è monsignor Jose Rafael Quiros Quiros, insediato il 4 luglio 2013. Non risulta alcuna fonte che colleghi specificamente questa cattedrale all’abolizione dell’esercito costaricano nel 1948-49 sotto Jose Figueres Ferrer, un evento nazionale di rilievo ma privo di legame documentato con l’edificio. Il 7 dicembre 2021 lo stesso arcivescovo Quiros designò la cattedrale come Santuario Nazionale della Costa Rica, in coincidenza con il centenario dell’arcidiocesi. Papa Giovanni Paolo II vi si recò il 3 marzo 1983, per incontrare sacerdoti, seminaristi e religiosi costaricensi, nell’ambito dell’unica visita papale mai ricevuta dal paese.
About the Metropolitan Cathedral
In San José, Costa Rica, the Spanish Crown granted the city the title of villa in 1813, with an obligation to build a temple befitting its new status; the building, begun in 1825 under architect Eusebio Rodríguez, was inaugurated in 1827 and elevated to cathedral status in 1850, when Monsignor Anselmo Llorente y La Fuente became Costa Rica’s first bishop. Damaged over time by several unnamed earthquakes, the building was assessed in 1871 by architect José Quirce and carpenter Manuel Conejo, who recommended replacing its cane, clay, and wood roof; reconstruction, begun under Bishop Llorente before his death that September, continued under priest Domingo Rivas Salvatierra and was substantially completed between 1877 and 1878 by Guatemalan carpenter Ramón Estrada, who executed the dome, pulpit, choir, and column details — the building seen today largely reflects this reconstruction.
Key facts
- 1825-1827: the first cathedral built, elevated to that status in 1850
- 1871-1878: substantially rebuilt into its current form after cumulative earthquake damage
- 1990-1991: earthquakes prompt reinforced-concrete towers and uncover a colonial-era cemetery
- 21 May 1998: declared a national architectural-historical monument
- 3 March 1983: Pope John Paul II visits, in Costa Rica’s only papal visit to date
- 7 December 2021: designated Costa Rica’s National Sanctuary
History
Rebuilt repeatedly across the 19th and 20th centuries after cumulative earthquake damage, this cathedral’s current form dates largely to an 1871-1878 reconstruction, with its bell towers rebuilt at least twice more after further quakes. The 1990-1991 earthquakes that prompted its final reinforcement also uncovered an unexpected colonial-era cemetery beside the church, alongside indigenous ceramics dating back some two thousand years — a reminder of how much older the site’s human history runs than the cathedral standing on it today.
What you see
A neoclassical facade with Baroque touches fronts Parque Central, its twin bell towers now built in reinforced concrete after successive earthquake rebuilds, topped by a metal-clad dome. The cathedral was declared Costa Rica’s National Sanctuary in 2021, a century after its own elevation to archdiocesan status.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: Calle Central, between Avenidas 2 and 4, facing Parque Central, San José, Costa Rica
Getting there
The cathedral fronts Parque Central in downtown San José. GPS: 9°55′58″N, 84°04′44″W.
Nearby
- Parque Central — San José’s historic main square, facing the cathedral
Sources
- Wikipedia (Spanish) — “Catedral metropolitana de San José”
- Wikipedia (Spanish) — “Arquidiócesis de San José (Costa Rica)”
- Vatican.va — Apostolic Journey of Pope John Paul II to Central America, March 1983
- Iglesia Católica de Costa Rica (iglesiacr.org) — designation of the National Sanctuary, December 2021
- Catholic-Hierarchy.org and GCatholic.org — Archdiocese of San José listings
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