St. Joseph’s Cathedral, Sofia: destroyed in World War II, rebuilt after Bulgaria’s first-ever papal visit
In via Knyaz Boris I, nella piazza della tolleranza religiosa di Sofia, accanto alla sinagoga, alla chiesa di Santa Nedelya e alla moschea Banya Bashi, la cattedrale di San Giuseppe è la co-cattedrale — non la cattedrale principale, che si trova a Plovdiv nella chiesa di San Luigi — della diocesi cattolica di Sofia e Plovdiv. L’edificio originario, costruito a partire dal 1875, fu distrutto dai bombardamenti alleati del marzo 1944; la comunità continuò a usare una co-cattedrale provvisoria sullo stesso sito, che papa Giovanni Paolo II visitò il 25 maggio 2002, nell’ambito del suo viaggio in Azerbaigian e Bulgaria — la prima visita papale in assoluto nella storia del paese — esprimendo la speranza che i lavori per la nuova cattedrale iniziassero presto; contrariamente a quanto ripetuto da alcune fonti secondarie, non risulta però confermata da fonti primarie vaticane una posa personale della prima pietra da parte sua in quell’occasione. L’edificio attuale fu completato e inaugurato il 21 maggio 2006 dal cardinale segretario di Stato Angelo Sodano, papa Giovanni Paolo II essendo morto l’anno precedente. La giurisdizione cattolica risale alla diocesi di Sardica, restaurata nel 1601 ed elevata ad arcidiocesi attorno al 1642, declassata a vicariato apostolico di Sofia-Plovdiv nel 1758, affidata ai cappuccini dal 1841 ed elevata infine a diocesi il 3 marzo 1979; una vacanza di sede di circa un ventennio seguì la fine del mandato del vescovo Ivan Romanov nel 1953, in piena epoca di repressione comunista, sebbene non risulti documentata la sua sorte personale. L’attuale vescovo è Rumen Ivanov Stanev, nominato da papa Leone XIV il 7 gennaio 2026. I cattolici in Bulgaria sono una piccola minoranza in un paese a maggioranza ortodossa: il censimento del 2021 ne conta circa trentanovemila, lo 0,7 per cento della popolazione, mentre le statistiche di ispirazione vaticana ne indicano circa sessantasettemila, l’1 per cento, includendo anche i fedeli della distinta Chiesa cattolica bulgara di rito bizantino, che conta circa diecimila membri e la cui sede è però una cattedrale diversa, quella della Dormizione. Il vescovo Evgenii Bossilkov, giustiziato dal regime comunista l’11 novembre 1952 e beatificato nel 1998, guidava la vicina diocesi di Nicopoli, non quella di Sofia e Plovdiv, e non risulta alcun legame documentato tra il suo martirio e questa cattedrale, che all’epoca dei fatti non esisteva ancora nella forma attuale. Papa Francesco visitò Sofia il 5-7 maggio 2019 ma non questa cattedrale, celebrando invece all’aperto in piazza Knyaz Alexander I e nella chiesa del Sacro Cuore di Rakovski; la nominò comunque, insieme ad altri luoghi di culto cittadini, durante un incontro interreligioso di preghiera per la pace.
About the Cathedral
St. Joseph’s Cathedral, on Knyaz Boris I street in Sofia’s “Square of Religious Tolerance,” is the co-cathedral of the Diocese of Sofia and Plovdiv (whose principal cathedral is St. Louis in Plovdiv). The original 1875 building was destroyed in Allied bombing in 1944; the current reconstruction was completed and inaugurated in 2006.
Key facts
- March 1944: original cathedral destroyed in Allied bombing of Sofia
- 25 May 2002: Pope John Paul II visits the site’s provisional co-cathedral — the first-ever papal visit to Bulgaria
- 21 May 2006: rebuilt cathedral inaugurated by Cardinal Angelo Sodano
- 3 March 1979: Catholic jurisdiction in Sofia-Plovdiv elevated to a full diocese
- 11 November 1952: Bishop Evgenii Bossilkov of neighboring Nicopoli diocese executed by the communist regime, unrelated to this cathedral
- 7 January 2026: Bishop Rumen Ivanov Stanev appointed by Pope Leo XIV
History
Destroyed in the Allied bombing that devastated much of wartime Sofia, the cathedral’s rebuilding traces back to Pope John Paul II’s landmark 2002 visit — Bulgaria’s first ever from a pope — during which he expressed hope that reconstruction would soon begin on the site of “the ancient church destroyed by the war.” The rebuilt cathedral opened in 2006, after his death, inaugurated instead by Cardinal Angelo Sodano. Its era of construction places it outside the reach of Bulgaria’s communist-era anti-Catholic persecution, whose most notable martyr, Bishop Evgenii Bossilkov, belonged to a different, neighboring diocese entirely.
What you see
No correctly licensed exterior photograph of the cathedral is currently available, as Bulgaria has no freedom-of-panorama exception and the 2006 building remains under architectural copyright; interior views show a modern nave with a central altar flanked by statues of St. Joseph and St. Francis of Assisi, side chapels, and Stations of the Cross medallions.
Practical information
- Opening hours: generally open daily outside services; check current hours before visiting
- Address: 146 Knyaz Boris I Street, Sofia, Bulgaria
Getting there
The cathedral stands on Knyaz Boris I street in central Sofia, part of the city’s “Square of Religious Tolerance.” GPS: 42°41′55″N, 23°19′11″E.
Nearby
- Banya Bashi Mosque and Central Sofia Synagogue — both stand within the same “Square of Religious Tolerance” as the cathedral
Sources
- Wikipedia — “Cathedral of St Joseph, Sofia,” “Roman Catholic Diocese of Sofia and Plovdiv,” “Catholic Church in Bulgaria,” “Eugene Bossilkov”
- GCatholic.org and Catholic-Hierarchy.org — Diocese of Sofia and Plovdiv records
- Vatican.va — official 2002 itinerary and Pope John Paul II’s address at the Latin Co-Cathedral, Sofia
- Vatican News — coverage of Pope Francis’s 2019 visit to Bulgaria
- BTA (Bulgarian News Agency) — coverage of Bishop Rumen Stanev’s 2026 appointment
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