Genova — Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli

Genova — Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli
Genova — Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli. Photo via Wikimedia Commons.
Genova, Liguria, Italia · Strada Nuova 1550–1558 · legge dei Rolli 1576 · UNESCO 2006
Genova — Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli

Via Garibaldi, un tempo Strada Nuova, fu la prima strada rinascimentale d’Europa concepita come un progetto unitario di facciate nobiliari. Lungo il suo percorso nacque il sistema dei Rolli, che obbligava le famiglie iscritte a ospitare dignitari in visita, e che Rubens documentò nel 1622 portando il barocco genovese in Fiandra.

At a glance

Via Garibaldi a Genova, l’antica Strada Nuova, fu tracciata come una via rettilinea fiancheggiata da palazzi nobiliari costruiti secondo un disegno coordinato, non come l’esito di una crescita urbana spontanea. La sequenza di Palazzo Bianco, Palazzo Tursi e Palazzo Rosso forma l’insieme più coerente di architettura civile genovese del tardo Rinascimento. La strada e i suoi palazzi sono legati al sistema dei Rolli, l’elenco pubblico con cui la Repubblica di Genova assegnava a rotazione l’ospitalità dei dignitari in visita alle famiglie proprietarie dei palazzi più prestigiosi. L’insieme è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2006.

Key facts

  • Località: Via Garibaldi, Genova, Liguria, Italia
  • Costruzione: Strada Nuova realizzata tra il 1550 e il 1558, su progetto dell’ingegnere Bernardino Cantone
  • Sistema dei Rolli: istituito per legge nel 1576, con 42 palazzi iscritti nella lista di rotazione per l’ospitalità di dignitari
  • Documentazione: Pietro Paolo Rubens pubblicò ad Anversa nel 1622 il volume Palazzi di Genova, con 52 incisioni di dodici palazzi della Strada Nuova
  • Riconoscimento: Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2006, riferimento 1211

History

Genova raggiunse il suo apice finanziario nel Cinquecento, dopo che l’ammiraglio e statista Andrea Doria riportò la repubblica all’indipendenza nel 1528. Nei decenni successivi i banchieri genovesi divennero i principali intermediari finanziari dell’Impero spagnolo, gestendo a Siviglia i flussi d’argento provenienti dalle colonie americane e finanziando le truppe spagnole in Europa: fu questa ricchezza a rendere possibile la costruzione dei palazzi della Strada Nuova. La nuova strada fu progettata nel 1550 e completata nel 1558, la prima in Italia settentrionale concepita come intervento unitario anziché come sedimentazione di edifici preesistenti. Nel 1576 la Repubblica varò la legge dei Rolli, che obbligava le famiglie proprietarie dei palazzi più grandi e meglio arredati a iscriversi in un elenco pubblico da cui il Doge, o il visitatore stesso, sceglieva la dimora che avrebbe ospitato re, cardinali e ambasciatori a spese del padrone di casa. La competizione per mantenere lo status di casato iscritto ai Rolli spinse le famiglie a migliorare costantemente i propri palazzi, alimentando lo sviluppo architettonico della strada. Tra il 1607 e il 1608 Pietro Paolo Rubens soggiornò a Genova, lavorando per i Doria e altre famiglie locali, e nel 1622 pubblicò ad Anversa il volume Palazzi di Genova, diffondendo il modello architettonico genovese tra le famiglie nobili fiamminghe, tedesche e inglesi. Pochi anni dopo, tra il 1624 e il 1627, Antoon van Dyck lavorò a Genova realizzando oltre quaranta ritratti dell’aristocrazia cittadina. Il declino finanziario di Genova seguì l’insolvenza spagnola del 1627; la Repubblica fu abolita da Napoleone nel 1797 e sostituita dalla Repubblica Ligure, per poi passare al Regno di Piemonte-Sardegna con il Congresso di Vienna del 1815 e infine confluire nel Regno d’Italia nel 1861. Nel 2006 la Strada Nuova e i suoi palazzi sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

What you see

Via Garibaldi conserva la sequenza di facciate nobiliari che le valsero la fama di primo esempio di urbanistica rinascimentale pianificata in Italia settentrionale. Tre dei palazzi, Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi, ospitano oggi i Musei di Strada Nuova: vi si trovano ritratti di Van Dyck, opere di Rubens, e dipinti di Veronese, Tiziano e Palma il Vecchio. Palazzo Rosso, costruito per la famiglia Brignole tra il 1671 e il 1677, è il più grande palazzo privato della strada, con soffitti affrescati e ritratti dell’aristocrazia genovese, oltre a opere di Bernardo Strozzi.

Palazzo Tursi, edificato tra il 1564 e il 1597 per i Grimaldi e poi passato ai Doria, è oggi sede del Comune ma conserva al piano terra alcune sale museali, tra cui quella che custodisce il Cannone, il violino Guarneri del Gesù del 1743 appartenuto a Niccolò Paganini, che lo lasciò in eredità alla città di Genova; non è mai stato venduto ed è talvolta suonato pubblicamente in occasioni speciali. Poco oltre, l’estensione seicentesca di Via Balbi comprende il Palazzo dell’Università, con il suo cortile interno a due piani. Nelle vicinanze si trovano anche il Palazzo Ducale, antica sede dei Dogi, la centrale Piazza de Ferrari, il Porto Antico ridisegnato da Renzo Piano e il centro storico medievale con i suoi vicoli, i caruggi.

Practical information

  • Accesso: Via Garibaldi si raggiunge a piedi dalla stazione di Genova Piazza Principe in pochi minuti.
  • Musei di Strada Nuova: Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi si visitano con un biglietto combinato; orari e tariffe aggiornati vanno verificati sul sito ufficiale dei Musei di Strada Nuova.
  • Il Cannone di Paganini: esposto in una teca climatizzata a Palazzo Tursi; le occasioni in cui viene suonato pubblicamente sono annunciate dal Comune di Genova.
  • Centro storico: i caruggi alle spalle della Strada Nuova si esplorano meglio partendo da Via San Luca, procedendo senza una mappa rigida.

Getting there

Genova è collegata da treni ad alta velocità da Milano e Torino, con arrivo alla stazione di Piazza Principe o a quella di Brignole. Da Piazza Principe, Via Garibaldi si raggiunge con una breve passeggiata nel centro cittadino.

Nearby

  • Palazzo Ducale — antica sede dei Dogi di Genova, oggi spazio espositivo, a pochi passi da Via Garibaldi.
  • Piazza de Ferrari — la piazza centrale della città, con la sua grande fontana, a breve distanza a piedi.
  • Porto Antico — l’area portuale storica, ridisegnata da Renzo Piano, che ospita anche l’Acquario di Genova.
  • I caruggi — il fitto reticolo di vicoli medievali del centro storico, immediatamente alle spalle della Strada Nuova.

Sources

  • UNESCO World Heritage Centre
  • Musei di Strada Nuova
  • Peter Paul Rubens, Palazzi di Genova (1622)

Hero image via Wikimedia Commons. Editorial text © Cultural Heritage Online, 2026.

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